Stress lavoro correlato: un problema da non sottovalutare

Lo stress lavoro correlato è considerato, al giorno d’oggi, uno dei maggiori pericoli per la salute dei dipendenti. Non è un caso che, tra gli esperti in materia di sicurezza sul lavoro c’è chi parla, addirittura, di malattia del XXI secolo.

Cosa si intende con l’espressione stress lavoro correlato e quali sono i rischi per l’azienda e per i lavoratori? Scopriamolo insieme!

Cosa si intende con stress lavoro correlato?

Secondo la definizione fornita, nel 2004, nell’Accordo Europeo sullo stress lavoro correlato, lo stress è: una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro. In altre parole, si ha anche a che fare con un caso di stress lavoro correlato quando il dipendente si vede costretto a far fronte ad un carico di lavoro eccessivo, oppure a responsabilità che vanno oltre il ruolo e le effettive capacità. In una simile situazione, il lavoratore è soggetto a frequenti pressioni, che minano la sua integrità fisica e, soprattutto, psicologica. Tutto ciò si ripercuote sulla salute esul benessere psicofisico, dando luogo a sintomi che non sempre è facile identificare.

Con l’impiego di una specifica metodologia, tuttavia, questa condizione apparentemente “astratta” diviene, oggi, un fattore da valutare, affrontare e contrastare in maniera scientifica.

Quali sono i sintomi di stress lavoro correlato?

Quello dello stress lavoro correlato è un problema che, per lungo tempo, è stato fin troppo sottovalutato. È difficile, talvolta, diagnosticare una condizione di stress poiché, a differenza di altre patologie professionali, non presenta una sintomatologia comune a tutti i soggetti.

Tuttavia, per l’azienda, si tratta di un rischio molto ingente. Il lavoratore soggetto a stress lavoro correlato, infatti, tende ad eseguire male i propri compiti, ad assentarsi in maniera ingiustificata, a sviluppare malattie e disturbi di varia natura e, nei casi più gravi, a presentare atteggiamenti nocivi (es. frequenti litigi e/o scoppi d’ira, abuso di alcolici e/o droghe, etc.).

Come riconoscere, dunque, un lavoratore stressato?

Ecco alcuni indicatori:

  • assenteismo;

  • calo del rendimento;

  • infortuni;

  • isolamento;

  • irrequietezza;

  • indecisione o impulsività;

  • ansia e/o depressione;

  • insonnia;

  • patologie e disturbi fisici (es. nevralgie, dermatiti, problemi gastrointestinali, etc.).

I fattori sopra indicati possono essere considerati, dunque, come dei “campanelli d’allarme” che, soprattutto quando si verificano in maniera congiunta, segnalano che qualcosa non va.

Le conseguenze negative, infatti, ricadono sia sulla salute e sul benessere dei dipendenti, sia sul rendimento e sulla produttività del reparto o, addirittura, dell’intera azienda. Uno staff composto da dipendenti soggetti a stress lavoro correlato tende a commettere errori più frequentemente, a causare incidenti e/o infortuni e, in generale, a creare un clima per nulla adatto a conseguire gli obiettivi prefissati.

Come intervenire per risolvere o alleviare il problema?

Ve lo spieghiamo nel prossimo articolo sullo stress lavoro correlato!