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Visita fiscale: orari, come si svolge, chi la manda e costo

La visita fiscale INPS è un accertamento che si svolge quando un lavoratore è in malattia e si assenta dal lavoro. Durante il periodo di quarantena a causa del Coronavirus le visite INPS erano state sospese, ma poi reintrodotte con l'allentamento delle restrizioni.

I dubbi circa le visite fiscali sono molti: innanzitutto, cosa sono? Come funzionano? Quali sono le fasce di reperibilità? Chi manda la visita fiscale?

Rispondiamo alle domande più diffuse sulle visite fiscali Covid 2022 in questo articolo.

 

visita fiscale

 

Cos'è la visita fiscale INPS?

Le visite fiscali INPS sono accertamenti specialistici circa lo stato di malattia di un lavoratore che si assenta dal lavoro.

Esse avvengono a casa del dipendente, rispettando le fasce di reperibilità, ovvero orari prestabiliti durante il giorno.

Prima del 2017, anno di entrata in vigore nel Polo unico INPS, i controlli in caso di assenza per malattia erano effettuati dall'ASL. Ciò che è rimasto invariato sono le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici.

Come si legge sul sito INPS, una visita fiscale dell' INPS viene effettuata per consentire ai lavoratori di non perdere il diritto all’ indennità di malattia, ovvero un compenso previsto in caso di evento morboso che determina l'assenza dal lavoro. Consiste essenzialmente in una visita di controllo domiciliare da parte di un medico INPS. Il suo compito è quello di verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore, dipendente pubblico o privato.

Infatti, le visite fiscali INPS interessano solo i dipendenti pubblici e privati, che devono contattare il loro medico di base affinché trasmetta un certificato medico che attesti la presenza effettiva della malattia e l'impossibilità di svolgere le mansioni di lavoro.

E' il medico di base a trasmettere il certificato medico all' INPS. Al suo interno è indicata la prognosi, ovvero il tempo presunto in cui la malattia persisterà.

Chi interessa la visita fiscale?

Come già anticipato, le visite fiscali INPS interessano dipendenti pubblici e privati.

Quindi, sono sottoposti a visite fiscali quei lavoratori che prestano lavoro in cambio di retribuzione, alle dipendenze di un datore di lavoro in un'azienda. Non solo: tra i dipendenti pubblici sono inclusi lavoratori statali, insegnanti, lavoratori della Pubblica Amministrazione, degli Enti locali, vigili del fuoco, Polizia di Stato, dipendenti pubblici asl, militari e forze dell'ordine.

Con il messaggio numero 2109 del 3 giugno l’INPS, infatti, anche Forze armate, Corpi armati dello Stato e Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono tenuti a rispettare le visite fiscali e le fasce di reperibilità.

Chi effettua i controlli circa la malattia?

Rispondiamo a questa domanda basandoci sia sulle leggi che regolano gli obblighi del datore di lavoro e del lavoratore e sulla prassi da seguire.

In caso di assenza del lavoratore per motivi di salute, solo medici dell'INPS possono verificare lo stato effettivo della malattia del dipendente pubblico o privato. Non è possibile consentire a un medico privato di recarsi all'indirizzo di casa del lavoratore.

Datore di lavoro: modalità di richiesta e costo visite fiscali

La visita fiscale avviene su richiesta del datore di lavoro pubblico o anche privato, in modo da verificare lo stato di salute del dipendente che si è assentato dal lavoro per motivi di malattia. La richiesta può avvenire in via telematica.

Il costo della visita fiscale è a carico del datore di lavoro. Questo solo nel caso in cui quest'ultimo presenta apposita istanza in via telematica sul portale INPS. A sue spese, inoltre, può inviare medici privati presso il domicilio del lavoratore per verificare se il dipendente si dedica ad altra attività lavorativa che possa pregiudicare o ritardare la guarigione. Anche in questo caso può scattare una sanzione per assenza ingiustificata.

Tra le attività ritenute in grado di pregiudicare o allungare i tempi di recupero sono coinvolte anche sport, guida di motoveicoli, frequentazione di locali pubblici come bar o spiagge.

Come si svolge la visita fiscale INPS?

Vediamo in breve la procedura per richiedere le visite fiscali.

I datori di lavoro possono richiedere una o più visite fiscali tramite il servizio “Richiesta visite mediche di controllo (Polo unico VMC)” sul sito INPS. Qui possono selezionare l’azienda che richiede la visita medica e inserire i dati personali del dipendente per cui si intende richiedere la visita fiscale.

Il datore di lavoro deve scaricare, dalla sezione “Certificati di malattia per i datori di lavoro”, il certificato di malattia dov'è indicato l'indirizzo del lavoratore. Questo va inserito nell'apposita sezione durante la fase di richiesta.

A questo punto, si possono decidere giorni e orari in cui potrebbe avvenire la visita fiscale per verificare lo stato di malattia.

Per pagare, basta inserire il codice destinatario o in alternativa la PEC dell’azienda per addebitare i costi della visita, da indicare poi sul modello F24 previa comunicazione INPS. La visita fiscale costa dai 28 euro ai 52 euro.

Cosa sono le fasce di reperibilità?

Le fasce di reperibilità sono degli intervalli orari entro cui potrebbero avvenire una o più visite di controllo da parte di un medico fiscale. Il Polo Unico manda la visita fiscale all' indirizzo indicato nel certificato medico, rispettando degli orari.

Orari visita fiscale 

Un lavoratore può ricevere anche le visite fiscali più volte in uno stesso giorno, ma sempre nel rispetto degli orari visite mediche fiscali cioè delle fasce orarie malattia.

Le fasce orarie visita fiscale o fasce orarie di reperibilità per i dipendenti privati sono le seguenti:

  • mattina: dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • pomeriggio: dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Le fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici sono le seguenti:

  • mattina: dalle 9.00 alle 13.00;
  • pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00.

A prescindere dagli orari visite fiscali, i cosiddetti orari controlli INPS, dipendenti pubblici o privati hanno l'obbligo di trovarsi presso l’ indirizzo di domicilio indicato nel certificato medico di malattia nelle fasce orarie appena indicate. Gli orari visite fiscali INPS valgono anche nei weekend e festivi.

Obblighi dei lavoratori

Gli obblighi dei lavoratori circa le visite fiscali sono:

  1. contattare il medico
  2. prendere nota del numero di protocollo del certificato medico e controllare che i dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità siano corretti
  3. verificare la corretta trasmissione del certificato medico sul Portale dell’Istituto
  4. rendersi disponibile per i controlli durante gli orari indicati nelle fasce di reperibilità anche nei weekend e festivi.

Giustificazioni per assenza alle visite fiscali

Anche se tra gli obblighi di legge per il lavoratore c'è quello di essere reperibile alle visite di controllo, comunque ci sono dei casi in cui sono accettate delle giustificazioni, confermati da prassi e giurisprudenza:

  • nel caso in cui il dipendente deve già effettuare visite o prestazioni specialistiche. In questo caso, deve dimostrare che non può rispettare l' orario visite fiscali mediante documentazione della struttura in cui effettua la visita, recante l'orario preciso di svolgimento e la firma del medico;
  • impedimenti molto gravi che possono portare a gravi conseguenze economiche o di salute per sé o per i membri della famiglia;
  • in caso di ricovero ospedaliero;
  • se al momento della visita il lavoratore era assente dal proprio domicilio perché si era recato in altri locali dell'abitazione quali cantina, garage ecc…ma vi ritorna prima che il medico si sia allontanato;
  • cause di forza maggiore per tutelare interessi primari.

Esenzioni visite fiscali

La normativa prevede alcune circostanze che danno diritto all’esonero dall’obbligo di reperibilità. Il testo di riferimento è la circolare numero 95 del 7 giugno 2016 l’INPS, la quale consente ad alcune categorie di lavoratori di non ricevere visite dall'INPS in caso di malattia.

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità:

  • le patologie gravi che richiedono terapie salvavita
  • le malattie per cui è riconosciuta la causa di servizio
  • le malattie connesse a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.

All'interno della Circolare INPS numero 95 del 7 giugno 2016 è contenuta una lista dettagliata di malattie che non prevedono l'obbligo di presenza durante le fasce di reperibilità. Non è questa la sede adatta per elencarle tutte, ma ne nomineremo a scopo informativo.

Le visite fiscali non sono previste durante le fasce di reperibilità se i dipendenti soffrono di: sindromi vascolari acute con interessamento sistemico, insufficienza renale acuta, insufficienza miocardica acuta su base elettrica, malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto, trapianti di organi vitali, malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto, cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto e molte altre.

Sanzioni in caso di inadempimento

Per quei dipendenti che non soffrono di alcuna delle patologie sopra elencate, sono previste sanzioni in caso di mancata reperibilità durante le fasce orarie indicate per le visite fiscali.

Esse sono pari a:

  • 100% dell’indennità di malattia percepibile per i primi 10 giorni di malattia in caso di una assenza
  • 50% del restante periodo per la seconda assenza
  • 100% dell’intera indennità per irreperibilità alla terza visita.

Gli inadempimenti possono anche portare a perdita dell’indennità di malattia o al licenziamento per giusta causa.

Specifichiamo che qualora il lavoratore non si presentasse alla visita domiciliare, il medico rilascia un invito a presentarsi il giorno successivo non festivo per una visita in ambulatorio. Qualora non si presentasse neppure a questo appuntamento, scatterebbero le sanzioni.

Tuttavia, il lavoratore, come già accennato, non rischia solo una multa, ma anche una lettera di contestazione dal datore di lavoro. Infatti, l'assenza dei dipendenti alle visite fiscali significa violazione dei doveri di buona fede e correttezza nei confronti del datore di lavoro, il quale ha il diritto di prendere provvedimenti.

 


Scritto da Paolo Calderone 

https://www.linkedin.com/in/paolo-calderone/

Paolo Calderone

Professionista con più di 25 anni di esperienza maturati nell’ambito della gestione dei servizi di medicina, formazione e sicurezza sul lavoro, fornisce consulenza alle Aziende che desiderano tutelarsi da tutte le sanzioni in cui si potrebbe incorrere a causa del vasto quadro normativo concernente la sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08). Docente dei corsi di formazione per le figure professionali previste dal D.lvo 81/08.


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