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Visiotest: cos’è, quando si fa e in cosa consiste

 

In questo articolo tratteremo l’argomento del visiotest, un esame specifico della vista, o screening visivo, che il medico competente effettua sui lavoratori che svolgono le loro attività presso videoterminali.

Questi strumenti, infatti, per via della luce dei monitor, ma anche per la posizione che spingono ad assumere e alla possibile presenza di riflessi, rischiano di compromettere anche in modo grave la vista dei lavoratori.

Le domande che i nostri clienti ci pongono sono sempre molto somiglianti: in cosa consiste il visiotest? Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? Come deve essere organizzato? Come vanno gestiti gli esiti dell’esame?

In questo articolo cercheremo di offrire tutte le informazioni sul visiotest. In caso di dubbi o per prenotare una visita in azienda, non esitare a contattarci per ottenere un visiotest a Milano e a Melzo.

 

visiotest 

 

Che cos’è il visiotest?

Il Visiotest è una visita specialistica richiesta e condotta dal medico competente sui lavoratori che devono svolgere le loro mansioni a contatto con monitor o videoterminali. Questi dipendenti sono infatti più esposti ai rischi, non solo di problemi articolari, muscolari e scheletrici, ma anche alla vista.

Periodicamente, quindi, il medico competente, per mettere in atto la corretta sorveglianza sanitaria, richiede di poter visitare i dipendenti e decretare lo stato di salute dei loro occhi.

Visiotest non è solo il nome con cui si indica l’esame specifico, ma anche lo strumento con il quale esso viene effettuato. Si tratta di un macchinario che consente al medico competente di raccogliere informazioni sui principali parametri visivi del lavoratore e decretare se sia ancora idoneo a svolgere la mansione o se la vista si sta compromettendo.

Al termine del test, subentrano il datore di lavoro e il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, i quali devono fornire ai lavoratori le giuste misure di sicurezza per tutelare la loro vista.

 

Quando effettuare il visiotest

Il visiotest è un esame specifico che deve essere svolto periodicamente. Non ci sono date fisse per sottoporre i lavoratori al visiotest, ma comunque è bene non superare i cinque anni di attesa. Ci sono poi dei casi in cui questo intervallo è addirittura ridotto: infatti, in soggetti che presentano già problemi alla vista e su lavoratori che hanno superato i 50 anni di età è bene intervenire con il visiotest ogni due anni.

 

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Come funziona il visiotest?

Il visiotest è un esame che rientra nella medicina del lavoro e che si effettua comodamente con uno strumento chiamato visiotest, un piccolo macchinario portatile munito di lenti che il lavoratore dovrà osservare. Se di solito indossa occhiali o lenti, li dovrà portare per tutta la durata dell’esame.

Il resto dell’esame è guidato dal medico competente che chiederà al dipendente di effettuare delle azioni e rispondere a delle domande. Vengono presentate all’occhio diverse immagini e il medico ha il compito di acquisire informazioni sul suo comportamento. In particolare, è possibile misurare la capacità visiva da vicino e da lontano, la capacità di distinguere i colori e la presenza di eventuali disturbi già in atto.

In questo modo, può rilevare la presenza di lievi o gravi problemi alla vista e intervenire con le prescrizioni corrette. Il visiotest è molto semplice e veloce da effettuare, lo strumento è portatile e piccolo, mentre l’esame in sé non è né fastidioso né invasivo.

Non serve alcuna preparazione ed è bene effettuarlo per correggere in anticipo dei problemi della vista che potrebbero con il tempo peggiorare.

Una volta raccolto l’esito del visiotest, il medico competente è tenuto a compilare la “scheda di individuazione dei difetti visivi”. Non è possibile in questa sede comprendere il grado di gravità della patologia visiva, né intervenire con tempestività. E' bene per il lavoratore sottoporsi in seguito a un'ulteriore visita professionistica che non si concentri sulle mansioni svolte in azienda, ma sulle attività quotidiane.

 

Obblighi del datore di lavoro e visiotest

La legge stabilisce che è obbligo del datore di lavoro non solo assicurarsi che i lavoratori si sottopongano alla corretta sorveglianza sanitaria, ma anche fornire gli strumenti di correzione ottica necessari.

Le visite mediche dedicate alla vista sono ovviamente a carico del datore di lavoro che le organizza e si occupa del pagamento.

Non sono solo il datore di lavoro e il medico ad avere degli obblighi ben precisi circa la visita per comprendere lo stato di salute della vista. Il lavoratore non può rifiutarsi di sottoporsi al test e neanche di adottare delle misure di sicurezza per tutelare i suoi occhi. Infine, se egli dovesse rilevare dei problemi visivi, ha l'obbligo di richiedere un test al medico per migliorare il suo stato.

 

Conclusioni

Da questo articolo, avrai compreso l’importanza del visiotest, un esame specifico in ambito della medicina del lavoro, per niente invasivo, veloce e pratico. Grazie a esso, il medico competente potrà accertare l’idoneità o la non idoneità del lavoratore e intervenire per tutelare la sua vista.

L’esame è destinato obbligatoriamente a tutti i videoterminalisti che ogni due o cinque anni, in base all’età, allo stato di salute e alla mansione svolta. Tuttavia, se tra i rischi individuati dal DVR ci sono anche quelli legati al calo della vista, è bene che il medico competente prescriva una visita specialistica di secondo livello.

 

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