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Valutazione del rischio di violenze sul lavoro: come si effettua e come si prevengono eventi di aggressioni, molestie, mobbing ecc.

 

Quando si pensa ai rischi presenti sul posto di lavoro, si immaginano subito quelli legati all'uso di sostanze pericolose, ai cantieri con le loro mille insidie, ai macchinari grossi e rumorosi e agli ambienti di lavoro poco rilassanti.

Eppure, c'è un rischio di cui ultimamente si parla molto, in quanto i casi di denuncia sono aumentati e i lavoratori non temono più, come in passato, di affrontare il tema.

Sono molte le donne lavoratrici o candidate per lavorare che subiscono molestie da parte di colleghi o superiori. L'INAIL stima che l'8,9% di loro abbia denunciato. La violenza subita sul posto di lavoro non è solo di tipo fisico, ma anche psicologico.

Per esempio, esistono comportamenti aggressivi e persecutori come lo stalking, il mobbing, l'abuso di potere che interessa il 6% dei lavoratori nel nostro Paese, ovvero circa 180.000 vittime. Eventi di questo tipo non sono drammatici solo per chi li subisce, ma anche per le aziende che devono avere a che fare con dipendenti insoddisfatti, spaventati, depressi e infortunati.

Gli eventi di violenza e molestie sul posto di lavoro provocano traumi psicologici al singolo individuo, che possono portare a un calo drastico della produttività e quindi anche dei profitti. Inoltre, la Convenzione ILO ha riconosciuto che violenza e molestie possono costituire violazione dei diritti umani. Le aziende devono quindi contrastare questi episodi, per i rispetto della salute e sicurezza dei dipendenti e anche per evitare ostacoli nel proprio business.

Come ridurre il rischio di violenza nei luoghi di lavoro? Attraverso un'attenta valutazione del rischio di violenze sul lavoro e nell'intervento del datore di lavoro.

 

dvr violenze sul lavoro

 

Cosa si intende con violenza e molestie nei luoghi di lavoro?

Quali sono gli atti che possono essere considerati come molestie nei luoghi di lavoro? Quali minano la salute dei dipendenti e la serenità nell' ambiente di lavoro. La risposta è: sono atti di violenza e molestie quelli che danneggiano psicologicamente, fisicamente, economicamente e sessualmente un lavoratore. Da considerare molestia e violenza è anche la minaccia che questi atti vengano posti in essere.

Le violenze sul lavoro sono quindi le molestie sessuali, gli abusi, sia fisici che di potere, le discriminazioni per genere, età, razza e altri fattori personali, ma anche il mobbing, stalking, bullismo e tutto ciò che può creare eccessivi stress, preoccupazione e problemi psicologici ai lavoratori.

Le numerose pubblicazioni a riguardo dicono che:

Le violenze legate alle attività lavorative possono avvenire nel posto di lavoro, ivi compresi spazi pubblici e privati laddove questi siano un luogo di lavoro, in luoghi in cui la lavoratrice o il lavoratore riceve la retribuzione, in luoghi destinati alla pausa o alla pausa pranzo, oppure nei luoghi di utilizzo di servizi igienico-sanitari o negli spogliatoi, durante spostamenti o viaggi di lavoro, formazione, eventi o attività sociali correlate con il lavoro, a seguito di comunicazioni di lavoro, incluse quelle rese possibili dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, all’interno di alloggi messi a disposizione dai datori di lavoro o anche durante gli spostamenti per recarsi al lavoro e per il rientro dal lavoro.

In conclusione, le violenze sul luogo di lavoro si dividono in interne, se perpetrate da lavoratori che operano all'interno dell'organizzazione, o esterne, quando provengono da clienti o concorrenti.

 

Come effettuare la valutazione del rischio di violenza e molestie nei luoghi di lavoro: cosa dice la normativa di riferimento

Le preoccupazioni per la violenza sul posto di lavoro sono aumentate negli ultimi anni. Nel 2019 è stata promulgata la Convenzione ILO n. 190 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 gennaio 2021 la Legge n. 4 del 15 gennaio 2021 e ratificata dal Senato italiano. Il documento sottolinea l'importanza di identificare i rischi associati alla violenza sul luogo di lavoro e di coinvolgere lavoratori e rappresentanti nell'identificazione e nell'attuazione di misure preventive.

Prima di allora, il noto Decreto 81/08 Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro obbligava i datori di lavoro a considerare tutti i rischi per i lavoratori e la violenza era sicuramente uno di questi. Altre normative sulla valutazione dei rischi per combattere la violenza sul lavoro sono la ISO 45003 sulla gestione dei rischi psicosociali e la promozione del benessere sul lavoro, la UNI/PdR 125:2022 sui sistemi di gestione della parità di genere e la ISO 30415 sulla diversità e l'inclusione.

Un'azienda che adotta le linee guida della Convenzione ILO e delle varie normative emanate nel corso degli anni può garantire sicurezza e benessere per i suoi dipendenti, promuovendo inclusione, salute e una vita lavorativa più appagante.

 

Valutazione del rischio violenza e molestie nel luogo di lavoro: come si svolge

Il responsabile della sicurezza e del benessere dei dipendenti è il datore di lavoro. È lui che ha l'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi in azienda e individuare le misure adeguate e proporzionate al rispettivo livello di controllo in materia di prevenzione della violenza e delle molestie nella sua azienda.

Il primo step è quindi la valutazione dei rischi, effettuando un'analisi delle condizioni in cui operano i dipendenti, la gestione delle diversità, gli episodi di violenza, molestie e aggressioni già avvenuti, aspetti relazionali e pregiudizi diffusi.

È necessaria la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche dei loro rappresentanti, per comprendere a fondo il livello di pericolo relativo alla salute e sicurezza nell'impresa.

 

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Prevenzione e protezione contro episodi di violenza e molestie nei luoghi di lavoro

La lotta alla violenza e alle molestie sul luogo di lavoro comprende sia la prevenzione di attività dannose per i dipendenti che il sostegno alle vittime. Implementare misure preventive fornendo interventi di sicurezza sul lavoro come sistemi di allarme, serrature, illuminazione notturna, lucchetti, ecc. è una di queste.

Inoltre, i titolari delle aziende devono garantire che la divisione del lavoro e i turni non mettano a rischio i dipendenti. Infine, è molto importante che i dipendenti siano formati e consapevoli nell'area della protezione dalla violenza. In caso di violenza, è meglio intervenire in modo tempestivo per ridurre l'impatto sull'individuo. I soggetti che sperimentano questi comportamenti devono ricevere supporto, come un cambio di responsabilità, supporto psicologico gratuito all'interno dell'azienda, o anche supporto durante la fase di denuncia dell'aggressione.

 

Conclusioni

In questo articolo di Global Medical Service abbiamo offerto delle indicazioni per il contrasto del rischio di violenza sul luogo di lavoro. Continua a seguirci per altri articoli in materia di sicurezza sul lavoro.

Global Medical Service ormai da più di vent'anni è una società che si occupa di affiancare le imprese italiane nell'individuazione e gestione dei rischi sul lavoro. E' nel nostri interesse rendere le imprese dei nostri clienti più sicure e produttive, attraverso servizi di medicina del lavoro, valutazione dei rischi e corsi di formazione a Milano e Melzo, da svolgere anche online.

Previeni situazioni spiacevoli e rischiose per la tua azienda. Proteggi i tuoi dipendenti da pericoli come la violenza e le molestie, adottando le misure di prevenzione adeguate. Noi siamo al tuo fianco, perché siamo convinti che un'azienda più sicura sia anche più produttiva. Per maggiori informazioni, non esitare a contattarci o a visitare le varie pagine del nostro sito ufficiale.

 

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