Misurare la fatica mentale

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La fatica mentale | Come misurarla

I cambiamenti nell’organizzazione del lavoro portano ad indagare sul nuovo rapporto che consegue tra fatica fisica e fatica mentale.

A prescindere dalla modalità adottata, è importante che si cominci a prestare attenzione alla fatica mentale e che ci si organizzi a includere la valutazione della fatica mentale nel DVR, in particolare quando esso viene rivisto, come prevede il D.Lgs 81/08,  a fronte di modifiche rilevanti nell’organizzazione del lavoro.

Le misure per calcolare la fatica mentale possono essere raggruppate in tre diverse categorie:

  • comportamentali
  • soggettive
  • fisiologiche

Indice del carico di lavoro imposto.

Le misure comportamentali individuano quali caratteristiche del compito eseguito dal lavoratore debbano essere usate come indice del carico di lavoro imposto.

Questa rilevazione presenta però il limite che le variazioni del carico di lavoro mentale imposto da un compito non sono per forza evidenziate dalla prestazione: il peggioramento in una prestazione potrebbe derivare dall’aumento della difficoltà e non essere quindi un indicatore di affaticamento.

Per rendere più precisa la valutazione, si può ricorrere all’uso del doppio compito.

Al lavoratore viene chiesto di eseguire due compiti contemporaneamente:

  • uno è quello di cui si vuol misurare il carico di lavoro mentale (compito primario),
  • l’altro (compito secondario) è quello che invece viene usato per calcolare il carico di lavoro mentale associato al compito primario.

All’aumentare della difficoltà di esecuzione del compito primario, corrisponde un peggioramento nel compito secondario poichè il lavoratore distoglie risorse cognitive da esso in favore dell’impegno prioritario.

Le misure soggettive sono le più usate e consistono nella richiesta al lavoratore di indicare il carico di lavoro mentale che viene percepito.

Per eseguire tale misurazione in modo attendibile, bisogna che le domande rivolte al lavoratore siano formulate in modo preciso e aiutino a distinguere tra lavoro mentale e fisico e tra difficoltà del compito e carico di lavoro mentale (è possibile utilizzare delle check list).

Le misure fisiologiche costituiscono degli indicatori indiretti del carico di lavoro mentale.

Le più usate nella stima del carico di lavoro sono le seguenti:

  • Attività oculare
  • Respirazione
  • Attività cardiovascolare

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