Secondo i dati rilasciati dall’Inail, l’anno 2017 è terminato con un incremento preoccupante degli infortuni sul lavoro, pari al 2% circa.

Mentre gli infortuni sul lavoro sono calati negli anni 2015 e 2016, nel 2017, invece, sono aumentati di circa 2.000 in più.

Lo riferisce l’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro), citando i dati Inail.

Le morti sul lavoro, scese dai 1.200 casi del 2008 a 1.170 nel 2014 sono risalite a 1.286 nel 2015 per scendere poi a 1.104 nel 2016.

Nel 2017 si assiste ad una crescita dell’1,8% (17 casi in più), che porterà ad un saldo annuo finale intorno a +2%.

I settori e le aree più colpite dagli infortuni sul lavoro nel 2017

I settori

In sinistri aumentano in termini infortunistici nei settori legati ad attività industriali in cui si riscontrano più marcati segnali di ripresa produttiva, ovvero:

  • l’industria metallurgica (+6,3 %),
  • i trasporti (+4,0%),
  • la metalmeccanica (+3,7%) e
  • i servizi alle imprese (+1,9%).

Al contrario, tra i settori dove i sinistri diminuiscono ci sono:

  • l’agricoltura, che continua nella sua tendenza storica al ribasso con un calo infortunistico pari a -5,2%;
  • la pubblica amministrazione (-9,8%),
  • le attività finanziarie ed assicurative (-8,6%) e
  • la sanità (-2,8%), tutti settori in cui la ripresa produttiva ha avuto scarsissimo impatto.

Le aree

A livello territoriale, i maggiori incrementi infortunistici si registrano nelle aree più industrializzate e produttive del Centro e del Nord Italia ed in particolare in:

  1. Lombardia (+2,7),
  2. Emilia Romagna (+2,6%),
  3. Trentino (+2,5%)
  4. Lazio (+1,3%).

Le regioni più che hanno registrato, invece, un minor tasso di infortuni sono quasi tutte quelle del Centro-Sud, in particolare:

  1. Molise (-14,9%),
  2. Umbria (-6,3%)
  3. Puglia (-3,2%).

L’Inail ha pubblicato sulla propria piattaforma online tutti i dati relativi all’andamento degli infortuni avvenuti sul territorio nazionale nell’arco dell’anno 2017 da poco terminato.

I dati sono stati resi noti attraverso dei documenti divisi mese per mese, da Gennaio a Dicembre, contenente i dettagli dei dati riguardanti le morti bianche.

E’ possibile consultare i suddetti documenti cliccando sul link di seguito:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/dati-inail/dati-inail-anno-2017.html

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