Bonus malus INAIL 2026: come funziona il nuovo sistema che premia le aziende sicure
Dal 1° gennaio 2026 entra ufficialmente in vigore il nuovo sistema bonus/malus INAIL, un meccanismo che cambierà in modo significativo il rapporto tra imprese e sicurezza sul lavoro. Si tratta di una misura annunciata dal Governo e definita nel decreto ministeriale del 30 settembre 2025, che introduce una revisione delle aliquote contributive INAIL basata sull’andamento infortunistico e sulla gestione della prevenzione in azienda.
L’obiettivo è premiare le imprese virtuose e penalizzare chi trascura la tutela dei lavoratori. Un passo importante per ridurre gli incidenti e valorizzare chi investe davvero in sicurezza.
Cos’è il sistema bonus/malus INAIL
Fino al 2025, la riduzione dei premi INAIL era legata quasi esclusivamente al modello OT23, con il quale le aziende potevano chiedere uno sconto presentando prove di interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza. Dal 2026, questo approccio diventa parte di un sistema dinamico, che tiene conto sia del comportamento dell’impresa sia dei risultati ottenuti in termini di riduzione degli infortuni.
In pratica, ogni azienda vedrà le proprie aliquote contributive oscillare in base ai risultati di sicurezza:
Bonus per chi presenta un basso numero di incidenti e investe nella prevenzione.
Malus per chi registra tassi infortunistici elevati o commette gravi violazioni delle norme.
La riduzione massima prevista è pari al 13,02%, come stabilito dal decreto per l’anno 2026. Un vantaggio che può fare la differenza, specie per le imprese medio-grandi con premi assicurativi rilevanti.

Requisiti per ottenere lo sconto INAIL 2026
Il bonus contributivo non è automatico. Per ottenerlo, l’azienda deve dimostrare di avere una gestione della sicurezza efficace e documentata. In particolare, l’INAIL riconoscerà lo sconto solo se sono soddisfatti questi requisiti:
Regolarità contributiva (DURC): l’impresa deve essere in regola con i versamenti assicurativi e previdenziali.
Conformità alle norme di sicurezza: devono essere rispettati tutti gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008, inclusi DVR, formazione, DPI e sorveglianza sanitaria.
Assenza di sinistri gravi con responsabilità diretta: se l’azienda ha causato infortuni per negligenza, il bonus decade.
Adozione di misure di prevenzione concrete e verificabili: gli interventi devono essere reali, misurabili e documentati.
Come funziona il modello OT23
Il principale strumento operativo per accedere allo sconto rimane il modello OT23, che va compilato e inviato all’INAIL entro il 28 febbraio di ogni anno. In esso, l’azienda dichiara gli interventi di miglioramento effettuati, allegando le prove documentali necessarie — come fatture, report tecnici, certificazioni, attestati di formazione, relazioni mediche e autocertificazioni.
Il modello OT23 per il 2026 include 71 tipologie di interventi suddivisi in aree tematiche, ad esempio:
prevenzione degli infortuni mortali;
riduzione dei rischi da movimentazione manuale, rumore o vibrazioni;
miglioramento della sicurezza stradale e dei luoghi di lavoro;
potenziamento della formazione e della cultura della sicurezza.
Ogni intervento ha un punteggio: raggiunto un certo livello minimo, l’azienda può ottenere la riduzione del tasso INAIL. L’ente verifica le informazioni, effettua controlli a campione e comunica l’esito entro 120 giorni tramite PEC.
Come si calcola il premio INAIL con bonus o malus
Il premio assicurativo INAIL rappresenta il contributo che ogni azienda versa per coprire i rischi da infortuni e malattie professionali. La formula di base è:
Premio = Retribuzione assicurata × Tariffa di rischio
Retribuzione assicurata: è la somma delle retribuzioni lorde annue dei lavoratori.
Tariffa di rischio: è la percentuale assegnata dall’INAIL in base al codice ATECO dell’attività.
Con il sistema bonus/malus, a questa tariffa si applica una variazione percentuale: riduzione (bonus) o aumento (malus) a seconda del comportamento aziendale.
Un’azienda con 250.000 euro di retribuzioni e tariffa del 2,5% paga un premio base di 6.250 euro. Con bonus del 13%, il premio scende a circa 5.438 euro. Con malus del 10%, sale a 6.875 euro. Un differenziale che dimostra quanto convenga investire nella sicurezza piuttosto che subire aumenti contributivi.
Come evitare il malus
Il lato “penalizzante” del nuovo sistema è destinato alle imprese con elevato tasso di incidenti, irregolarità o violazioni accertate. L’INAIL potrà applicare un incremento delle aliquote fino al superamento del 10%, a seconda della gravità delle infrazioni.
Per evitare il malus, le aziende dovrebbero monitorare periodicamente gli indici infortunistici interni e segnalare tempestivamente gli incidenti; aggiornare DVR, piani di emergenza, registro DPI e formazione; garantire la manutenzione regolare di macchinari e impianti; documentare gli interventi migliorativi eseguiti; collaborare con medico competente e RSPP per un controllo costante.
Dal 2026 verranno rafforzati i poteri ispettivi dell’INAIL e dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro, con verifiche mirate sulla coerenza delle dichiarazioni e dei dati aziendali.
Le ispezioni riguarderanno soprattutto correttezza dei modelli OT23 presentati; effettiva realizzazione degli interventi dichiarati; veridicità dei dati infortunistici; rispetto delle norme di sicurezza e sorveglianza sanitaria.
Un’azienda con DVR aggiornato, formazione verificabile e documentazione ordinata affronterà senza problemi ogni controllo. Al contrario, dichiarazioni mendaci o incomplete possono comportare revoca del bonus, sanzioni e incremento delle aliquote future.
L’impatto per i datori di lavoro
Per i datori di lavoro, il 2026 sarà un anno di cambiamento gestionale. Il nuovo sistema li spinge a una gestione più strategica della sicurezza, integrandola nella pianificazione economica e nelle politiche HR. Il consiglio per le imprese è di:
pianificare un audit interno entro fine 2025, per verificare la conformità di documenti e procedure;
coinvolgere RSPP, medico competente e consulenti esterni in un piano di miglioramento continuo;
raccogliere prove documentali utili per il modello OT23 già da ora, così da arrivare pronti alla scadenza di febbraio.
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Scritto da Paolo Calderone

Con oltre 25 anni di esperienza nella gestione di servizi di medicina, formazione e sicurezza sul lavoro, offro soluzioni di consulenza personalizzate alle aziende che vogliono tutelarsi contro le sanzioni previste dal vasto quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08). Potete contattarmi su LinkedIn per una consulenza personalizzata e per assicurarvi che la vostra azienda sia in linea con le normative in materia di sicurezza sul lavoro. Investire in sicurezza sul lavoro non solo protegge la vostra azienda, ma anche i vostri dipendenti e la vostra reputazione.
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