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Sicurezza sul lavoro: cosa cambia ad aprile 2026 e come devono muoversi le aziende

  

Il periodo che segue l’avvio delle riforme introdotte a inizio anno porta con sé una serie di cambiamenti operativi che incidono direttamente sull’organizzazione della sicurezza nelle aziende. 

Le novità che entrano in vigore in questo momento derivano da tre direttrici principali: la Legge annuale sulle PMI, il consolidamento delle indicazioni della Circolare INL n.1/2026 e l’avvicinarsi della piena applicazione del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione. Tutto questo si inserisce all’interno del Piano Integrato per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che guida le attività di vigilanza e prevenzione.

Per le aziende, il punto non è solo adeguarsi, ma capire come integrare queste novità nei processi interni. In questo contesto, Global Medical Service supporta imprese e responsabili sicurezza con servizi di medicina del lavoro, consulenza normativa e formazione, aiutando a trasformare gli obblighi in strumenti concreti di gestione.

 

Legge PMI: semplificazioni, ma con più responsabilità

Con l’entrata in vigore della Legge annuale sulle piccole e medie imprese, il sistema della sicurezza sul lavoro introduce un principio molto chiaro: semplificare senza abbassare il livello di tutela.

La norma interviene direttamente sul D.Lgs. 81/2008 con l’obiettivo di rendere più accessibili i modelli di gestione della sicurezza, soprattutto per le realtà di dimensioni ridotte. L’INAIL avrà il compito di sviluppare modelli organizzativi semplificati (SGSL), progettati per adattarsi alle PMI senza la complessità dei sistemi più strutturati. Questa semplificazione, però, non significa minori responsabilità. Al contrario, le aziende sono chiamate a dimostrare una gestione più consapevole e documentata della sicurezza.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il lavoro agile. Viene introdotto un nuovo obbligo: il datore di lavoro deve fornire un’informativa scritta annuale sui rischi legati allo smart working, sia ai lavoratori sia ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Il lavoratore, a sua volta, deve collaborare attivamente nell’applicazione delle misure di prevenzione. La mancata informativa comporta sanzioni significative, che possono arrivare fino all’arresto o a sanzioni economiche rilevanti.

  

Nuovo Accordo Stato-Regioni: la formazione cambia davvero

Il sistema formativo entra in una fase di trasformazione profonda. Con la fine del periodo transitorio prevista a breve, il nuovo Accordo Stato-Regioni introduce un modello più strutturato e uniforme. La formazione diventa più rigorosa sotto diversi aspetti. 

  1. Le durate dei corsi vengono ridefinite, con percorsi più completi per alcune figure come preposti e datori di lavoro. Anche i contenuti si aggiornano, includendo temi legati ai rischi organizzativi e ai nuovi modelli di lavoro.

  2. Un elemento centrale è la tracciabilità della formazione. I corsi erogati in modalità e-learning devono rispettare requisiti tecnici precisi, con piattaforme che garantiscono identificazione del partecipante, monitoraggio delle attività e conformità alle norme sulla privacy. Ne parliamo in modo approfondito nel prossimo paragrafo.

  3. La formazione sulle attrezzature viene ampliata, includendo nuove tipologie di macchinari e ambienti di lavoro, come gli spazi confinati. Le verifiche dell’apprendimento diventano più strutturate e possono includere test teorici, prove pratiche e monitoraggio delle competenze direttamente sul campo.

 

Addestramento pratico e tracciabilità: cambia il modo di formare

La normativa aggiorna l’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 introducendo un concetto destinato a incidere profondamente sulla formazione: l’addestramento pratico deve essere tracciabile. Diventa necessario documentare in modo preciso l’effettivo svolgimento dell’addestramento, anche attraverso registri informatizzati. La novità più interessante è l’apertura all’utilizzo di simulatori virtuali e strumenti digitali, che permettono di svolgere esercitazioni realistiche senza esporre i lavoratori a rischi reali.

Anche durante periodi di sospensione dell’attività, come la cassa integrazione, l’addestramento può proseguire, contribuendo a mantenere aggiornate le competenze.

 

Attrezzature di lavoro: più controlli e verifiche obbligatorie

Le novità riguardano anche le attrezzature di lavoro. In particolare, viene esteso l’obbligo di verifica periodica a specifiche tipologie di macchine, come le piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) e alcuni mezzi utilizzati in ambito agricolo. Le verifiche devono essere effettuate con cadenza definita e documentate attraverso verbali che devono essere conservati e resi disponibili in caso di controllo. Il primo controllo resta di competenza INAIL, mentre i successivi possono essere svolti da altri enti autorizzati.

Un cambiamento meno evidente ma significativo riguarda l’eliminazione dell’obbligo di assicurazione RC per alcune macchine utilizzate esclusivamente in aree private. Anche se la norma prevede questa possibilità, una copertura assicurativa resta una scelta prudente per ridurre i rischi economici in caso di incidente.

 

Circolare INL: controlli più severi e nuovi rischi nel DVR

Le indicazioni operative dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro rafforzano ulteriormente il sistema di controllo. La Circolare n.1 introduce chiarimenti su diversi aspetti della normativa, con un focus particolare su DPI, sorveglianza sanitaria e nuovi rischi da considerare nella valutazione aziendale.

Uno dei punti più rilevanti riguarda l’estensione degli obblighi sui dispositivi di protezione individuale. Il datore di lavoro deve garantire non solo la fornitura, ma anche la manutenzione, la pulizia e la sostituzione di tutti i DPI, inclusi alcuni indumenti da lavoro classificati come tali nel DVR. Viene rafforzata anche l’attenzione sui lavori in quota. Le scale e i sistemi anticaduta devono rispettare requisiti tecnici più stringenti e devono essere sottoposti a verifiche periodiche.

Un cambiamento significativo riguarda l’ampliamento del concetto di rischio. Il DVR deve includere anche i rischi psicosociali e relazionali, come stress lavoro-correlato, molestie e violenza. Le aziende devono adottare procedure di prevenzione e segnalazione, con obblighi specifici di comunicazione agli enti competenti.

 

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La sorveglianza sanitaria assume un ruolo più attivo. Il medico competente non si limita alla valutazione dell’idoneità, ma partecipa alla promozione della salute e all’analisi dei rischi emergenti.

 

Patente a crediti e vigilanza digitale

Il sistema della “patente a crediti” entra in una fase operativa più avanzata. Le imprese accumulano crediti in base al rispetto delle norme, alla formazione e all’assenza di infortuni gravi. Le violazioni comportano la perdita di crediti e possono portare alla sospensione dell’attività in determinati casi. Questo meccanismo introduce una logica premiale che incentiva le aziende a investire nella prevenzione.

Parallelamente cresce l’uso di strumenti digitali per la vigilanza. Sistemi di tracciabilità, badge nei cantieri e raccolta dati sugli incidenti mancati permettono controlli più rapidi e mirati.

 

Cosa devono fare le aziende subito

Alla luce di queste novità, le aziende devono adottare un approccio strutturato alla gestione della sicurezza.

Le priorità operative includono:

  • aggiornamento del DVR con i nuovi rischi, inclusi quelli psicosociali e legati alle tecnologie

  • pianificazione della formazione secondo i nuovi requisiti

  • digitalizzazione dei registri e della documentazione

  • verifica delle attrezzature e programmazione delle ispezioni

  • organizzazione di audit interni per prepararsi ai controlli

Le aziende che affrontano questo cambiamento con un approccio strutturato riescono a trasformare gli obblighi normativi in vantaggi organizzativi. Migliorano la prevenzione, riducono gli incidenti e costruiscono ambienti di lavoro più sicuri. Global Medical Service affianca le imprese con servizi di medicina del lavoro, consulenza e formazione, supportando l’adeguamento alle nuove normative e la costruzione di sistemi di sicurezza efficaci e sostenibili.

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Scritto da Paolo Calderone 

Paolo Calderone

Con oltre 25 anni di esperienza nella gestione di servizi di medicina, formazione e sicurezza sul lavoro, offro soluzioni di consulenza personalizzate alle aziende che vogliono tutelarsi contro le sanzioni previste dal vasto quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08).  Potete contattarmi su LinkedIn per una consulenza personalizzata e per assicurarvi che la vostra azienda sia in linea con le normative in materia di sicurezza sul lavoro. Investire in sicurezza sul lavoro non solo protegge la vostra azienda, ma anche i vostri dipendenti e la vostra reputazione.


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