Documento Valutazione Rischio Incendio: quando deve essere redatto?

Per effettuare una corretta valutazione del rischio incendio e, quindi, per la redazione di un documento adeguato, è necessario valutare:

  • i locali (uscite sicurezza, segnaletica verticale e/o orizzontale),

  • i lavoratori e la loro formazione,

  • la lavorazione svolta,

  • i mezzi di estinzione incendi,

  • le possibili operazioni di manutenzione svolte da ditte terze, i Dispositivi di Protezione Individuale).

  1. in riferimento all'art. 62, i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro;
  2. Art. 63: i luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell'allegato IV;
  3. è necessario effettuare verifiche periodiche.
  4. In riferimento all’art. 64, il datore di lavoro deve provvedere affinché:
  • le vie di circolazione interne o all'aperto che conducono a uscite o ad uscite di emergenza e le uscite di emergenza siano sgombre allo scopo di consentirne l'utilizzazione in ogni evenienza;

  • gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all'eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento (porte REI, estintori, verifiche reti antincendio,  ecc.).

Cosa prevede l'allegato IV del D.Lgs 81/2008?

Se nei luoghi di lavoro analizzati sono presenti agenti nocivi:

  • le operazioni che presentano pericoli di esplosioni, di incendi, di sviluppo di gas asfissianti o tossici e di irradiazioni nocive devono effettuarsi in locali o luoghi isolati, adeguatamente difesi contro la propagazione dell'elemento nocivo;

  • nei locali o luoghi di lavoro o di passaggio deve essere per quanto tecnicamente possibile impedito o ridotto al minimo il formarsi di concentrazioni pericolose o nocive di gas, vapori o polveri esplodenti, infiammabili, asfissianti o tossici; in quanto necessario, deve essere provveduto ad una adeguata ventilazione al fine di evitare dette concentrazioni;

  • nei locali o luoghi di lavoro o di passaggio, quando i vapori ed i gas che possono svilupparsi costituiscono pericolo, devono essere installati apparecchi indicatori e avvisatori automatici atti a segnalare il raggiungimento delle concentrazioni o delle condizioni pericolose. Ove ciò non sia possibile, devono essere eseguiti frequenti controlli o misurazioni.

E' importante, inoltre, che nelle aziende in cui esistono pericoli specifici di incendio vadano rispettati i seguenti accorgimenti:

  • è vietato fumare;

  • è vietato usare apparecchi a fiamma libera e manipolare materiali incandescenti, a meno che non siano adottate idonee misure di sicurezza;

  • devono essere predisposti mezzi ed impianti di estinzione idonei in rapporto alle particolari condizioni in cui possono essere usati, in essi compresi gli apparecchi estintori portatili o carrellati di primo intervento. Detti mezzi ed impianti devono essere mantenuti in efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto.

Non bisogna poi dimenticare che l'acqua non deve essere usata per lo spegnimento di incendiquando le materie, con le quali verrebbe a contatto, possono reagire in modo da aumentare notevolmente di temperatura o da svolgere gas infiammabili o nocivi.
 
Ad esempio il sodio “a contatto con l'acqua reagisce violentemente trasformandosi nell'idrossido NaOH e sviluppando idrogeno”.
E l'acqua e le altre sostanze conduttrici non devono essere usate in prossimità di conduttori, macchine e apparecchi elettrici sotto tensione.
 
 

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