Sicurezza sul lavoro
Analisi ambientali, acque e Legionella
GMS esegue analisi e campionamenti per le aziende di Milano e provincia: acque potabili e sanitarie, ricerca della Legionella con la relativa valutazione del rischio, matrici alimentari, campionamenti ambientali di polveri e solventi, classificazione dei rifiuti. Le analisi di laboratorio sono affidate a laboratori di prova accreditati, che emettono e firmano il rapporto di prova; […]
GMS esegue analisi e campionamenti per le aziende di Milano e provincia: acque potabili e sanitarie, ricerca della Legionella con la relativa valutazione del rischio, matrici alimentari, campionamenti ambientali di polveri e solventi, classificazione dei rifiuti. Le analisi di laboratorio sono affidate a laboratori di prova accreditati, che emettono e firmano il rapporto di prova; GMS segue il sopralluogo, il piano di campionamento e la lettura dei risultati, e li porta dove servono davvero: nel Documento di Valutazione dei Rischi e nel protocollo di sorveglianza sanitaria.
Richiedi un preventivo — indicaci il tipo di attività e cosa devi misurare: ti diciamo quali prelievi servono e quanto costano.
Quali analisi esegue GMS
| Analisi | A cosa serve | Chi la richiede di solito |
|---|---|---|
| Acque potabili e sanitarie | verificare la qualità dell’acqua distribuita a lavoratori e clienti | aziende con mensa o spogliatoi, alberghi, ristoranti, strutture sanitarie |
| Legionella | ricerca del batterio negli impianti idrici e valutazione del rischio | alberghi, RSA, palestre e piscine, strutture con torri evaporative, aziende con docce e spogliatoi |
| Matrici alimentari | controlli su alimenti, superfici e ambienti di lavorazione a supporto dell’autocontrollo | ristoranti, mense, laboratori di produzione, negozi alimentari |
| Polveri e solventi | misurare l’esposizione dei lavoratori agli agenti chimici presenti in lavorazione | officine, falegnamerie, carrozzerie, industria manifatturiera |
| Classificazione dei rifiuti | attribuire il codice corretto e le caratteristiche di pericolo | aziende che producono scarti di lavorazione |
Perché queste analisi riguardano la sicurezza sul lavoro
Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi presenti in azienda, e per alcuni di essi la valutazione non si può fare a occhio: se in un reparto si respirano polveri di legno o vapori di solvente, l’unico modo per sapere quanto se ne respira è misurarlo. È il caso degli agenti chimici, disciplinati dal Titolo IX del D.Lgs. 81/2008, e degli agenti biologici, di cui si occupa il Titolo X — dove rientra anche la Legionella.
Sul rischio chimico conviene essere precisi, perché si legge spesso il contrario. La misurazione non è un obbligo incondizionato: l’articolo 225, comma 2 la impone salvo che il datore di lavoro possa dimostrare con altri mezzi di aver raggiunto un livello adeguato di prevenzione — ma l’onere di quella dimostrazione è suo, e la scelta di non misurare va motivata nel documento di valutazione. E non esiste una scadenza fissa per aggiornare la valutazione del rischio chimico: l’articolo 223, comma 7, parla di aggiornamento «periodico» e al mutare delle condizioni. I tre anni che molti citano valgono per altri rischi — cancerogeni e agenti biologici — non per il chimico. Le misurazioni si eseguono secondo la UNI EN 689, norma tecnica volontaria riconosciuta come stato dell’arte per la strategia di campionamento.
Il risultato di una misurazione non è un foglio da archiviare: è il dato che rende difendibile il DVR e che permette al medico competente di costruire il protocollo sanitario sulle esposizioni reali, invece che su una stima. È la ragione per cui GMS tiene insieme le due cose: chi misura e chi visita lavorano sullo stesso quadro.
Legionella: chi deve valutare il rischio
Per il datore di lavoro il riferimento è il Titolo X del D.Lgs. 81/2008: la Legionella è classificata come agente biologico di gruppo 2 (Allegato XLVI) e la valutazione del rischio è dovuta ai sensi dell’articolo 271, con riesame almeno ogni tre anni. Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015 (Rep. Atti n. 79/CSR) e tuttora vigenti, sono il documento tecnico di riferimento e chiedono una revisione più frequente in alcuni contesti: almeno ogni due anni — preferibilmente ogni anno — per le strutture ricettive e ogni anno per le strutture sanitarie e termali.
La Legionella si trasmette respirando aerosol d’acqua contaminata: docce, torri di raffreddamento, impianti di climatizzazione, idromassaggi, nebulizzatori. Per questo il rischio riguarda molte più attività di quante se lo aspettino — alberghi e strutture ricettive, RSA e case di riposo, palestre e piscine, studi odontoiatrici, e qualunque azienda con spogliatoi, docce o torri evaporative.
La valutazione del rischio legionellosi non è un campionamento: è un’analisi dell’impianto — come è fatto, dove ristagna l’acqua, a che temperatura viaggia, chi lo usa — da cui discendono le misure di controllo e, quando servono, i prelievi. GMS effettua entrambe le cose: la valutazione e i campionamenti di verifica. Le stesse Linee guida insistono su un punto che vale la pena ripetere: il controllo non si esaurisce nei prelievi. Un campione negativo su un impianto progettato male dice poco; le analisi servono a verificare misure che qualcuno deve prima avere deciso. Il valore di riferimento per le acque è inferiore a 1.000 UFC/l di Legionella spp.
Come funziona, passo per passo
- Sopralluogo: si guarda l’impianto o il ciclo di lavorazione e si capisce cosa va misurato davvero. È il passaggio che evita di pagare analisi inutili.
- Piano di campionamento: quanti punti di prelievo, quali parametri, in quali condizioni. Per l’esposizione dei lavoratori i prelievi si fanno durante la lavorazione, non a macchine ferme.
- Prelievo e analisi: i campioni vanno al laboratorio di prova accreditato, che esegue le determinazioni e rilascia il rapporto di prova, di cui è l’unico firmatario.
- Lettura dei risultati: GMS interpreta i valori, li confronta con i limiti applicabili e dice cosa comportano.
- Ricadute: i risultati confluiscono nel DVR e, se necessario, nel protocollo di sorveglianza sanitaria e nelle misure di prevenzione da adottare.
Quanto costa
Il costo dipende da quanti punti di prelievo servono e da quali parametri si cercano: un’analisi della Legionella su tre punti di un impianto e un campionamento di solventi in un reparto sono lavori diversi, e sarebbe disonesto dare un prezzo unico. Per questo il preventivo si fa dopo il sopralluogo, che consente di dimensionare il lavoro sul necessario.
Su altri servizi i prezzi sono invece pubblicati e li trovi in chiaro: quanto costa il DVR e quanto costa un RSPP esterno.
Chi siamo
GMS — Global Medical Service, Milano — affianca dal 1999 le aziende di Milano e provincia su medicina del lavoro, sicurezza e formazione. Le analisi sono eseguite da laboratori di prova accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con i quali GMS collabora: l’accreditamento è del laboratorio, che è anche l’unico a emettere e firmare il rapporto di prova. GMS cura il sopralluogo, il piano di campionamento, l’interpretazione dei risultati e le misure conseguenti — attività di consulenza che, per loro natura, non sono oggetto di accreditamento.
Sei a Milano? Vedi analisi della Legionella a Milano: chi deve occuparsene, periodicità e come lavoriamo — vai alla pagina.
Pagina pubblicata il 16 agosto 2026. Riferimenti normativi verificati alla stessa data: D.Lgs. 81/2008 (Titoli IX e X), Linee guida legionellosi 7 maggio 2015, D.Lgs. 18/2023 come modificato dal D.Lgs. 102/2025.
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