Medicina del lavoro
Medico competente: chi è, quando è obbligatorio e quanto costa
Il medico competente è il medico che il datore di lavoro nomina per la sorveglianza sanitaria. Qui trovi chi è, quando la nomina è obbligatoria, chi lo nomina, cosa rischi a non farlo e quanto costa.
Il medico competente è il medico che il datore di lavoro nomina per svolgere la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi. Deve avere una specializzazione prevista dalla legge ed essere iscritto all’elenco nazionale del Ministero della Salute (art. 38 del D.Lgs. 81/08). La nomina è obbligatoria quando il Documento di Valutazione dei Rischi individua anche un solo rischio soggetto a sorveglianza sanitaria.

Aggiornato il · A cura di GMS – Global Medical Service · Riferimenti: D.Lgs. 81/08, artt. 16, 18, 25, 38, 39, 41 e 55; Legge 203/2024.
| Chi è | Un medico specializzato (medicina del lavoro, igiene e medicina preventiva o medicina legale) iscritto all’elenco nazionale |
|---|---|
| Quando è obbligatorio | Quando il DVR individua rischi soggetti a sorveglianza sanitaria. Il numero di dipendenti non conta |
| Chi lo nomina | Il datore di lavoro, con lettera di nomina accettata dal medico |
| Cosa fa | Protocollo sanitario, visite, giudizi di idoneità, sopralluogo annuale, cartelle sanitarie, relazione annuale |
| Se manca | Arresto o ammenda per il datore di lavoro (art. 55 D.Lgs. 81/08) |
| Quanto costa | Incarico da 250 € l’anno (fino a 5 dipendenti) a 900 € (oltre 75), più le visite: da 32 € ciascuna |
Chi è il medico competente
È un medico con uno di questi titoli (art. 38 D.Lgs. 81/08): specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori; oppure specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, con il percorso formativo aggiuntivo previsto; oppure docenza in medicina del lavoro o l’autorizzazione di cui all’art. 55 del D.Lgs. 277/91. In ogni caso deve essere iscritto all’elenco nazionale dei medici competenti, che si consulta online prima di firmare.
Può essere un libero professionista, il dipendente di una struttura esterna o un dipendente dell’azienda (art. 39). È la stessa figura che molti chiamano medico del lavoro. Quando un’azienda ha più sedi e più medici competenti, uno di loro fa da medico coordinatore.
Quando è obbligatorio
Se il DVR individua anche un solo rischio per cui la legge prevede la sorveglianza sanitaria, devi nominare il medico competente. Non conta quanti dipendenti hai: conta cosa fanno e a cosa sono esposti.
L’equivoco più diffuso è una soglia di dipendenti (dieci, quindici, cinquanta): non esiste. Un ufficio con due impiegati al videoterminale per venti ore settimanali, al netto delle pause di legge, ha l’obbligo. Un magazzino di quindici persone senza carichi da movimentare né sostanze pericolose potrebbe non averlo. È il DVR a dirlo, non il numero in busta paga. E se il DVR è vecchio o incompleto, l’obbligo può esserci senza che tu lo sappia.
Nella nostra esperienza l’obbligo scatta quasi sempre con:
- videoterminale per venti ore settimanali o più, dedotte le interruzioni di legge;
- movimentazione manuale dei carichi (magazzino, logistica, cantiere, ristorazione);
- rumore oltre i valori superiori di azione;
- agenti chimici non irrilevanti per la salute, agenti biologici (sanità, laboratori, rifiuti, alimentare);
- vibrazioni (carrelli, utensili, mezzi) e lavoro notturno;
- lavori in altezza, spazi confinati, atmosfere esplosive.
Non sai se rientri? Mandaci il tuo DVR e ti diciamo in giornata se l’obbligo c’è, senza impegno: chiedi una verifica gratuita. Per i casi dubbi c’è anche la pagina su quando nominare il medico competente.
Chi lo nomina e come si fa
Lo nomina il datore di lavoro (art. 18). Si può delegare solo a chi ha competenza, autonomia di spesa e poteri di organizzazione, con delega scritta e accettata (art. 16): il commercialista o il consulente esterno, di norma, quei requisiti non li hanno. I passaggi sono tre:
- verifica dei requisiti: titoli e iscrizione all’elenco nazionale;
- lettera di nomina, con data, incarico e accettazione del medico: come si scrive lo spieghiamo nella pagina sulla nomina del medico competente;
- consegna del DVR e delle informazioni sui rischi: organizzazione del lavoro, processi, infortuni e malattie professionali, prescrizioni degli organi di vigilanza. È un obbligo del datore, e senza quei dati il protocollo sanitario non può essere costruito.
Cosa fa il medico competente
I suoi obblighi sono elencati all’art. 25 del D.Lgs. 81/08. In pratica:
- collabora alla valutazione dei rischi con il datore di lavoro e l’RSPP;
- redige il protocollo sanitario: quali visite ed esami, a chi, ogni quanto;
- effettua le visite (art. 41): preventiva, anche in fase preassuntiva; periodica; su richiesta del lavoratore; al cambio di mansione; alla cessazione del rapporto nei casi previsti; al rientro dopo più di sessanta giorni di assenza per malattia;
- esprime per iscritto il giudizio di idoneità: idoneo; idoneo con prescrizioni o limitazioni, temporanee o permanenti; inidoneo temporaneo; inidoneo permanente;
- visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno, o con la cadenza diversa che comunica e che si annota nel DVR: è il sopralluogo del medico competente;
- tiene la cartella sanitaria e di rischio di ogni lavoratore e, alla cessazione del rapporto, gliene consegna copia;
- informa ogni lavoratore sul significato degli accertamenti e sul loro esito;
- presenta la relazione sanitaria annuale alla riunione periodica e trasmette ogni anno i dati dell’allegato 3B.
Cosa è cambiato dal 2025. La Legge 203/2024 ha modificato l’art. 41: la visita preventiva può essere fatta in fase preassuntiva, a scelta del datore di lavoro; il medico deve tenere conto degli esami già fatti dal lavoratore, per non ripeterli; dopo un’assenza per malattia di oltre sessanta giorni esprime comunque il giudizio di idoneità.

Ogni visita si chiude con un giudizio di idoneità messo per iscritto.
Cosa rischi se non lo nomini
Quando la sorveglianza sanitaria è dovuta, la mancata nomina è una violazione penalmente sanzionata per il datore di lavoro: arresto o ammenda (art. 55 D.Lgs. 81/08). Gli importi vengono rivalutati periodicamente, quindi qui non li scriviamo: se ti serve la cifra di oggi, chiedicela. Nella pratica il conto più salato arriva da un’altra parte:
- in caso di infortunio, l’assenza di sorveglianza sanitaria pesa nella ricostruzione delle responsabilità;
- in caso di malattia professionale, senza visite manca la storia sanitaria del lavoratore, e il datore resta senza difesa;
- negli appalti, sempre più committenti chiedono la nomina fra i documenti di qualifica.
Quanto costa
Due voci. L’incarico annuale del medico competente, che comprende sopralluogo, protocollo sanitario e relazione annuale: indicativamente da 250 euro per le aziende fino a 5 dipendenti a 900 euro oltre i 75. Poi le visite, che si pagano per visita effettuata: da 32 euro per una visita standard; per mansioni con accertamenti strumentali (audiometria, spirometria, esami di laboratorio) la spesa sale in proporzione. Prezzi voce per voce ed esempi di conto sono nella pagina quanto costa il medico competente.
Il medico competente con GMS, a Milano
GMS mette a disposizione un team di medici competenti per aziende ed enti di Milano e dell’hinterland sud-ovest (Assago, Bareggio, Buccinasco, Cesano Boscone, Cornaredo, Corsico, Cusago, Gaggiano, Pero, Rho, Rozzano, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio), con visite anche in sede aziendale. Il sistema di gestione è certificato ISO 9001. Per scegliere fra un professionista singolo e una struttura c’è la guida a chi si rivolge un’azienda di Milano per nominare il medico competente. Chiedi un preventivo: rispondiamo entro 24 ore.
Domande frequenti sul medico competente
Quante persone devo avere per essere obbligato a nominare il medico competente?
Nessuna soglia: l’obbligo dipende dai rischi individuati nel DVR, non dal numero di dipendenti. Anche un’azienda con due persone può esserne soggetta.
Se nessuno dei miei dipendenti è a rischio, devo comunque nominarlo?
No, se il DVR non individua rischi soggetti a sorveglianza sanitaria. Ma è una conclusione che va scritta e motivata nel DVR, non una decisione presa a sensazione.
Il medico competente deve venire in azienda?
Sì: almeno una volta l’anno visita gli ambienti di lavoro, oppure con la diversa cadenza che stabilisce in base ai rischi e che si annota nel DVR.
Un mio dipendente può chiedere lui la visita medica?
Sì. Il medico competente la accoglie se la ritiene correlata ai rischi della mansione. Il modulo pronto è nella Modulistica, e si scarica liberamente.
La visita medica è obbligatoria ogni anno?
Dipende. La legge indica di norma una volta l’anno, ma il medico competente può stabilire una cadenza diversa in base ai rischi, e il protocollo sanitario la fissa mansione per mansione. Per il videoterminale, per esempio, la visita è ogni cinque anni, ogni due oltre i 50 anni o con prescrizioni.
Posso cambiare medico competente?
Sì. L’incarico si può revocare, per esempio se il medico non esegue le visite previste. Alla cessazione il medico uscente consegna al datore di lavoro la documentazione sanitaria in suo possesso (art. 25), e va nominato subito il nuovo medico. Il passaggio, passo per passo, è nella pagina cambiare medico competente o RSPP.
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