Glossario
CPI
Cos’è il Certificato di Prevenzione Incendi, chi lo rilascia e quando serve.
Il CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) è l’attestato, rilasciato dai Vigili del Fuoco, che certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio all’interno di una struttura — la conferma ufficiale che l’attività rispetta la normativa sulla prevenzione incendi.
Chi deve farlo
L’elenco delle attività soggette è contenuto nella tabella del D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, che ha aggiornato il precedente decreto del 1982: le attività sono divise in tre categorie (A, B, C) in base alla complessità e alla dimensione della struttura, con procedure diverse per ciascuna.
Un documento diverso dall’addetto antincendio
Non va confuso con la nomina dell’addetto antincendio: il CPI certifica che la struttura è a norma, l’addetto antincendio è la persona formata per intervenire in caso di emergenza — un’azienda può avere entrambi gli obblighi contemporaneamente.
Un caso concreto
Un teatro con più di 100 posti ricade nella categoria C, la più complessa, e richiede una procedura di rilascio più articolata rispetto a una piccola sala con meno di 25 posti (categoria A) — a parità di attività, è la dimensione della struttura a determinare l’iter da seguire.
Domande frequenti
Il CPI serve per ogni attività?
No, solo per quelle elencate nella tabella del D.P.R. 151/2011, in base al tipo e alla dimensione dell’attività.
Chi rilascia il CPI?
I Vigili del Fuoco, dopo aver verificato i requisiti di sicurezza antincendio della struttura.
GMS assiste le aziende di Milano e Melzo sul CPI: quando serve e come si ottiene.
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