Domande frequenti

Cosa comprende la sorveglianza sanitaria obbligatoria?

Le visite mediche e gli esami mirati al rischio: quali sono, chi decide che cosa serve e chi paga.

Comprende due cose: le visite mediche stabilite dal medico competente e gli esami mirati al rischio che ritiene necessari. Non è un pacchetto uguale per tutti — quali visite e quali esami dipende dalla mansione di ciascun lavoratore e dai rischi a cui è esposto.

Le visite non sono una sola

Ce ne sono di tipi diversi, e la differenza non è formale: cambia chi le chiede e quando.

  • la visita preventiva, prima che il lavoratore sia adibito alla mansione, per accertare che non ci siano controindicazioni;
  • la visita periodica, che si ripete nel tempo per controllare che l’esposizione non abbia prodotto danni;
  • la visita su richiesta del lavoratore, quando è lui a chiederla e la richiesta è correlata ai rischi del lavoro;
  • la visita al cambio di mansione, perché l’idoneità è sempre riferita a un lavoro preciso, non alla persona in astratto;
  • la visita alla cessazione del rapporto, nei casi previsti;
  • la visita prima della ripresa, dopo un’assenza prolungata per motivi di salute.

Il punto che sfugge più spesso: l’idoneità è sempre «a fare quel lavoro». Se cambia il lavoro, l’idoneità precedente non si trasferisce.

Gli esami: mirati al rischio, non a tappeto

Gli accertamenti non sono un check-up generale offerto dall’azienda: servono a verificare l’effetto di un rischio specifico. Chi sta al rumore fa l’audiometria; chi respira polveri o solventi la spirometria; chi sta al videoterminale il visiotest. A seconda della mansione entrano l’elettrocardiogramma, gli altri esami strumentali e, per le mansioni previste, l’alcol test.

Un elenco di esami identico per tutti i dipendenti è il segnale che il rischio non è stato guardato: o si sta spendendo per accertamenti che non servono, o ne manca uno che serviva.

Chi decide che cosa serve: il protocollo sanitario

La risposta alla domanda «cosa comprende» non sta in una norma uguale per tutti: sta nel protocollo sanitario, il documento in cui il medico competente scrive, mansione per mansione, quali visite ed esami servono e con che frequenza.

Lo costruisce dopo aver visto l’azienda e letto il DVR. Un protocollo scritto senza sopralluogo, o identico a quello di un’altra azienda, è il difetto da cui derivano quasi tutti gli altri.

Chi paga

Le spese sono a carico dell’azienda, mai del lavoratore, e le visite si svolgono in orario di lavoro. Vale anche per gli esami strumentali previsti dal protocollo.

Su quanto incide in pratica: i costi della sorveglianza sanitaria in azienda.

Per chi è obbligatoria

Non per tutte le aziende e non per tutti i lavoratori: scatta quando la valutazione dei rischi individua un’esposizione che la rende necessaria. Il quadro completo — obblighi, chi la fa, come si organizza — è nella pagina sorveglianza sanitaria.

GMS — Global Medical Service, Milano — organizza la sorveglianza sanitaria per le aziende di Milano e provincia, con visite negli ambulatori di Milano e Melzo o direttamente in azienda: scrivete da contatti o chiamate il 02 41.22.561.

Parliamone

Non hai trovato risposta? Ti aiutiamo noi.

Contattaci: un consulente risponde entro 24 ore, senza impegno.

Scrivi o chiama