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Disturbi muscolo-scheletrici al lavoro: cause, obblighi 2025 e strategie efficaci di prevenzione

Scopri le migliori strategie e esercizi per prevenire i disturbi muscolo scheletrici sul lavoro. Mantieniti sano ed evita il dolore seguendo la nostra guida completa.

Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2025

Disturbi muscolo-scheletrici al lavoro: cause, obblighi 2025 e strategie efficaci di prevenzione

I disturbi muscolo-scheletrici (DMS) rappresentano una delle principali cause di assenze e calo di produttività. Coinvolgono schiena, spalle, arti superiori e inferiori, e derivano da posture incongrue, movimenti ripetitivi, sforzi e vibrazioni. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (in vigore dal 24 maggio 2025) si rafforzano formazione pratica, addestramento e tracciabilità delle competenze per la corretta gestione dei rischi ergonomici.

 

Quadro normativo essenziale

  • D.Lgs. 81/2008: impone la valutazione dei rischi (Titolo I) e, per i rischi specifici, ad es. *movimentazione manuale dei carichi* e *attrezzature munite di videoterminale*, prevede obblighi mirati (formazione, misure tecniche/organizzative, sorveglianza sanitaria ove dovuta).
  • DL 146/2021 convertito in L. 215/2021: rafforza i controlli e la responsabilità del datore di lavoro.
  • Accordo Stato-Regioni 2025: enfatizza la formazione con addestramento pratico e aggiornamenti periodici anche su posture, movimentazione e organizzazione del lavoro.

*Fonti utili:* Gazzetta Ufficiale, INAIL, Ministero del Lavoro.

 

Fattori di rischio: biomeccanici, organizzativi e ambientali

  • Biomeccanici: posture fisse o incongrue, movimenti ripetitivi, forze elevate, *presa* prolungata, vibrazioni mano-braccio/intero corpo.
  • Organizzativi: ritmi elevati, turni prolungati, scarsa rotazione mansionale, pause insufficienti, carichi di lavoro sbilanciati.
  • Ambientali: microclima sfavorevole (caldo/freddo), illuminazione inadeguata, spazi e altezze di lavoro non conformi.

Settori tipici e lavorazioni a rischio

  • Logistica e magazzino: picking, sollevamento e spinta/tiro.
  • Sanità e assistenza: trasferimento pazienti, posture statiche prolungate (*indice MAPO* utile).
  • Manifatturiero: linee con cicli ripetitivi (valutazioni *OCRA/RULA/REBA*).
  • Costruzioni: carichi, utensili vibranti, lavori in quota.
  • Uffici (DSE): VDT, ergonomia postazione, pause attive.

 

 

Valutazione del rischio: metodi e indicatori

La valutazione deve combinare analisi documentale, osservazioni sul campo e metodologie riconosciute:

  • NIOSH (sollevamento), Snook & Ciriello (spinta/tiro/trasporto).
  • OCRA (movimenti ripetitivi arti superiori), RULA/REBA (posture).
  • MAPO (sanità: movimentazione pazienti).

KPI di monitoraggio

  • Tasso infortuni e *near miss* correlati a DMS.
  • Assenteismo per cause muscolo-scheletriche.
  • Indicatori ergonomici (valori OCRA/RULA/REBA, indici NIOSH, MAPO).
  • Feedback operatori (comfort, fatica percepita).

Prevenzione: gerarchia delle misure

1) Interventi tecnici/ingegneristici

  • Riprogettazione postazioni (quote, altezze, raggi di presa, scivoli e convogliatori).
  • Ausili meccanici (sollevatori, transpallet elettrici, tavole elevatrici, slitte a rulli).
  • Riduzione pesi, imballi ergonomici, riduzione attriti per spinta/tiro.
  • Esoscheletri passivi/attivi per compiti ripetitivi o di sollevamento (pilot con KPI e sorveglianza sanitaria ove prevista).

2) Misure organizzative

  • Rotazione delle mansioni, job enlargement, programmazione delle pause.
  • Limitazione dei picchi, equilibrio tra velocità di linea e carico biomeccanico.
  • Piani di manutenzione per ridurre vibrazioni/attriti.

3) Formazione e addestramento

  • Formazione con addestramento pratico (Accordo 2025): tecniche di sollevamento, uso ausili, regolazioni postazione.
  • Coinvolgimento attivo dei lavoratori (micro-pauses, esercizi di compensazione).

4) Sorveglianza sanitaria e idoneità

  • Attivazione ove prevista (MMC, vibrazioni, VDT, ecc.).
  • Monitoraggio sintomi precoci e *early reporting* al Medico Competente.

Linee guida pratiche per contesti ricorrenti

Uffici (VDT – DSE)

  • Regolazione sedia/schienale, altezza piano, distanza e altezza monitor, supporto documenti.
  • Pausa 5–10 minuti ogni 50–60 di lavoro al VDT; variazione postura; esercizi oculari.
  • Illuminazione diffusa, riduzione abbagliamento e riflessi.

Magazzino e logistica

  • Riduzione pesi, *batching* intelligente, altezze di prelievo 70–120 cm.
  • Utilizzo ausili (sollevatori, rulliere); riduzione spinta/tiro > 25 kgf.
  • Valutazione post-pilot di esoscheletri con KPI (fatica, cicli, *near miss*).

Sanità e assistenza (MAPO)

  • Ausili di trasferimento (sollevatori a bandiera, verticalizzatori), scorrimento su lenzuola a basso attrito.
  • Formazione addestrativa su tecniche di movimentazione pazienti e lavoro in equipe.

Manifatturiero

  • Ridisegno cicli ripetitivi (tempo ciclo, variazione compiti), strumenti a bassa vibrazione.
  • Postazioni regolabili in altezza, antiaffaticamento per stazione eretta.

Piano operativo per l’azienda

  1. Assessment: mappatura compiti, misure in campo, metodi (NIOSH/OCRA/RULA/REBA/MAPO).
  2. Progetto: priorità secondo gerarchia controlli; piano tecnico-organizzativo.
  3. Pilot: prova ausili/esoscheletri con KPI (comfort, tempi ciclo, errori, *near miss*).
  4. Formazione & addestramento: registro firme, prove pratiche, verifica apprendimento.
  5. Monitoraggio: audit periodici, indicatori DMS, sorveglianza sanitaria ove prevista.

 

Come GMS ti aiuta a ridurre i DMS

  • Valutazioni ergonomiche con metodi riconosciuti e report prioritizzati.
  • Progettazione postazioni e scelta ausili/esoscheletri con *pilot* guidato.
  • Formazione e addestramento (Accordo 2025) su sollevamento, posture, VDT.
  • Sorveglianza sanitaria e piani di monitoraggio.

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Paolo Calderone

Articolo a cura di

Paolo Calderone

Con oltre 25 anni di esperienza nella gestione di servizi di medicina, formazione e sicurezza sul lavoro, offro soluzioni di consulenza personalizzate alle aziende che vogliono tutelarsi contro le sanzioni previste dal vasto quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08). Potete contattarmi su LinkedIn per una consulenza personalizzata e per assicurarvi che la vostra azienda sia in linea con le normative in materia di sicurezza sul lavoro. Investire in sicurezza sul lavoro non solo protegge la vostra azienda, ma anche i vostri dipendenti e la vostra reputazione.

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