Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) è un documento che, in base alle disposizioni del D.Lgs 81/2008, dev’essere redatto obbligatoriamente dal datore di lavoro, prima dell’avvio dei lavori. Il POS contiene informazioni sulle misure di sicurezza da adottare nei cantieri e nelle unità produttive, per ridurre il rischio di infortunio e prevenire lo sviluppo di patologie professionali. I tecnici GMS, grazie ad una ventennale esperienza nel campo della sicurezza del lavoro, offrono assistenza specializzata ad aziende ed enti pubblici per la redazione del POS e per la scelta delle strategie più adeguate, a seconda delle caratteristiche del luogo di lavoro e dei rischi relativi al settore.

GMS offre assistenza per la redazione del POS relativo alle aziende ed ai cantieri operanti nelle zone di: Milano, Assago, Bareggio, Buccinasco, Cesano Boscone, Cornaredo, Corsico, Cusago, Gaggiano, Pero, Rho, Rozzano, Settimo Milanese e Trezzano sul Naviglio.

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Contenuti minimi del P.O.S.

Il POS o  piano operativo di sicurezza deve essere redatto dal datore di lavoro di ogni impresa esecutrice, ai sensi dell’articolo 17 del D.lgs. 81/08  in riferimento al cantiere in cui verranno svolte le lavorazioni e, come indicato nell’Allegato XV del decreto, deve contenere i seguenti elementi minimi:

“a) i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:

  1. il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;
  2. la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai  lavoratori autonomi subaffidatari;
  3. i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;
  4. il nominativo del medico competente ove previsto;
  5. il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
  6. i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;
  7. il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;

b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice;
c) la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;
d) l’elenco dei ponteggi, dei  ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere;
e) l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative  schede di sicurezza;
f) l’esito del rapporto di valutazione del rumore;
g) l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto
i) l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
l) la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.”

 

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