Parrucchieri: protezione corretta delle mani

Parrucchieri: protezione corretta delle mani3 Minuti di Lettura

La Suva (istituto assicurativo svizzero contro gli infortuni e le malattie professionali) ha introdotto una nuova scheda specifica per la mansione di parrucchiere. Il fine è quello di spiegare a datori di lavoro e lavoratori quale sia la protezione corretta delle mani dalle sostanze chimiche usate.

All’interno del documento “Amo il mio lavoro e mi prendo cura delle mie mani. Materiale per la formazione dei parrucchieri”, vengono affrontati diversi aspetti del rischio: il suo riconoscimento, gli effetti negativi sulla salute e le misure di prevenzione possibili.

Quali sono i rischi specifici di un parrucchiere?

La professione di parrucchiere è “uno dei lavori maggiormente esposti al rischio di malattie cutanee alle mani. Altri settori con rischi analoghi sono l’industria metallica (ad es. i meccanici) e l’edilizia”. Nonostante ciò, “rispettando semplici misure di protezione è possibile evitare molti problemi”.
Il lavoratore deve capire l’importanza di mantenere una pelle sana; essa, infatti, “rappresenta una barriera naturale. In condizioni normali l’acqua, i detergenti ecc. vengono respinti dalla pelle”, ma il lavoro “mette a dura prova la nostra pelle”.
Di seguito riportiamo un elenco di quelle attività che possono “provocare secchezza e irritazione e rendere la pelle più vulnerabile agli attacchi esterni:

  • contatto frequente con i prodotti per la cura dei capelli (shampoo, tinture, prodotti fissanti e gel durante l’asciugatura ecc.);
  • esposizione frequente all’acqua (lavaggio di capelli, massaggio al cuoio capelluto, lavaggio delle mani, lavori di pulizia ecc.)”.
  • ovviamente, senza l’impiego di adeguate misure di protezione “si rischia di irritare la pelle (eczema)”.

Come riconoscere i segni di un’irritazione?

Il lavoratore deve saper riconoscere l’evoluzione di affezioni cutanee come irritazioni e allergie:

  • segnali di irritazione: “la pelle si presenta secca, arrossata, screpolata e molto sensibile. In questi casi è necessario un intervento immediato: durante tutte le attività che espongono le mani al bagnato, indossare i guanti di protezione. Applicare uno strato di crema il più spesso possibile”;
  • allergia: “sulla pelle si formano tante vescicole o bolle pruriginose. Bisogna contattare immediatamente il medico! Se si diventa allergici ad una sostanza, l’allergia potrebbe cronicizzare. Spesso, si è addirittura costretti a cambiare lavoro”.

Nello specifico, le tinture per capelli e i liquidi per le permanenti “sono la principale causa di allergie nel settore acconciatura. È particolarmente importante indossare i guanti di protezione durante questi lavori”; se “il prodotto per la permanente viene applicato dopo aver messo i bigodini, è possibile evitare quasi del tutto il contatto con le mani”.

Come proteggere la pelle dai prodotti chimici?

“a dispetto di un’idea sbagliata, indossare i guanti durante il lavoro è del tutto possibile; l’importante è che questi siano comodi e resistenti ai prodotti utilizzati”.
Di seguito riportiamo le varie tipologie di guanti presenti in commercio composti in:

  • nitrile: “molto sottili e morbidi, estremamente resistenti, con manichetta lunga, disponibili in diverse taglie, un po’ più costosi rispetto alla media;
  • vinile: abbastanza morbidi, con manichetta lunga, disponibili in diverse taglie, convenienti;
  • polietilene: guanti usa e getta economici, si strappano facilmente e non offrono adeguata protezione ai polsi, taglia unica;
  • lattice: poco resistenti ai prodotti per la cura dei capelli;
  • guanti invisibili’ (bomboletta spray): non offrono una protezione totale nei confronti delle sostanze allergizzanti”.

Ulteriori accorgimenti

L’Istituto svizzero sottolinea, inoltre, che “l’applicazione regolare e frequente di creme barriera aiuta la pelle a rimanere sana, mentre in caso di irritazione può ristabilire il suo equilibrio. Soprattutto quando la pelle è arrossata e secca, la crema va applicata sempre:

  • prima del lavoro;
  • dopo il lavaggio, la pulizia ecc;
  • dopo il lavoro;
  • prima di coricarsi”.

Infine, il SUVA consiglia di “togliersi anelli e bracciali durante il lavoro perché questi impediscono un’accurata pulizia ed è proprio in questi punti che gli eczemi si formano più facilmente”.