Nella propria attività lavorativa può capitare di dover eseguire delle operazioni non così frequenti, come per esempio prelevare dei materiali da ripiani e scaffalature a cui non si accede di frequente (movimentazione di carichi sospesi).

In queste situazioni “straordinarie” ci si può esporre a notevoli rischi, spesso sottovalutati, come per esempio il rischio di caduta dovuto all’utilizzare impropriamente una scala anche solo per un minuto o il tempo necessario a prelevare un pesante scatolone sistemato in una posizione non comodamente raggiungibile.

L’addetto tende a sottovalutare queste situazioni, pensando che “basta stare attenti”, che in fondo si tratta di un’operazione che dura pochi secondi e che non presenta chissà quali rischi.

Anche (…soprattutto!) nel caso di operazioni che non siano “di routine”, è necessario pensare innanzi tutto alla propria sicurezza: se salgo sugli ultimi scalini e prelevo un carico molto pesante, rischierò di sbilanciarmi, la scala è instabile, per di più se non c’è nessuno a tenerla, avrò difficoltà a sostenere il peso mentre cerco di restare in equilibrio precario, avrà serie difficoltà a scendere, e così via.

La tutela della propria sicurezza dovrebbe essere una “forma mentale” che accompagna il lavoratore in ogni istante.

In una situazione come quella della foto, il tempo necessario a spostare una ben più stabile scala “a castello” (che magari si trova dall’altra parte del magazzino) o anche, perché no, la richiesta di collaborazione al collega mulettista non è affatto una “perdita di tempo”, ma una cautela fondamentale che ci evita infortuni anche gravi!