Glossario
Videoterminalista
Chi è il videoterminalista secondo la legge, e quali tutele gli spettano.
Il videoterminalista è, secondo l’art. 173 del D.Lgs. 81/08, il lavoratore che utilizza attrezzature munite di schermi alfanumerici o grafici per venti ore settimanali o più, dedotte le interruzioni previste dalla legge — non venti ore di presenza al lavoro, ma di uso effettivo del videoterminale.
Perché la soglia conta così tanto
Non dipende dal tipo di ufficio o dal settore: due impiegati che superano le venti ore nette rientrano nell’obbligo anche in una microimpresa, mentre un’azienda più grande può non averlo per il personale che sta sotto quella soglia — è l’uso reale a decidere, non le dimensioni dell’azienda.
Le tutele specifiche
Per questa mansione la sorveglianza sanitaria segue regole proprie dentro il quadro generale delle visite mediche del lavoro, con particolare attenzione alla vista e all’apparato muscolo-scheletrico, e con interruzioni obbligatorie della postazione previste dalla stessa norma.
Un errore diffuso sulle 20 ore
Molte aziende contano le ore di presenza in ufficio, non quelle di uso effettivo dello schermo: un lavoratore che sta in ufficio 40 ore ma usa il videoterminale solo per 15 non rientra nell’obbligo, mentre uno smart worker che lavora da casa può superarlo anche con un orario più corto, se lavora quasi solo al computer.
Domande frequenti
Come si contano le venti ore settimanali?
Al netto delle pause previste dalla legge, non come ore di presenza generica al lavoro.
Un’azienda piccola può avere l’obbligo di sorveglianza sanitaria per videoterminalisti?
Sì: basta che anche due soli lavoratori superino la soglia delle venti ore nette.
GMS effettua la sorveglianza sanitaria per i videoterminalisti delle aziende di Milano e Melzo: rischi e tutele per la mansione.
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