Glossario
Protocollo sanitario
Cos’è il protocollo sanitario, chi lo redige e a cosa serve.
Il protocollo sanitario è il documento che il medico competente redige e aggiorna per stabilire quali accertamenti sanitari effettuare su ciascun lavoratore, e con quale frequenza, in base ai rischi a cui è esposto.
A cosa serve
Traduce la valutazione dei rischi dell’azienda in un programma concreto di visite ed esami: non è uguale per tutti i lavoratori, ma varia in base alla mansione e all’esposizione — un addetto al videoterminale e un lavoratore esposto a rumore hanno protocolli diversi.
Chi lo redige, e quando cambia
È compito del medico competente, fra gli obblighi elencati dall’art. 25 del D.Lgs. 81/08. Va aggiornato quando cambiano i rischi in azienda — una nuova lavorazione, una modifica al DVR — non resta fisso nel tempo.
Un esempio concreto
Un’azienda con addetti al videoterminale oltre le venti ore settimanali avrà nel protocollo la visita oculistica e il controllo posturale a scadenze definite; un’azienda con esposizione al rumore avrà invece controlli audiometrici periodici. È proprio questa differenziazione a rendere il protocollo uno strumento su misura, non un elenco standard di esami.
Il legame con il DVR
Il protocollo non nasce dal nulla: discende direttamente dal DVR, che individua i rischi. Se il DVR cambia — una nuova macchina, una diversa organizzazione del lavoro — il medico competente deve rivedere il protocollo di conseguenza, non aspettare la scadenza della prossima visita periodica programmata.
Domande frequenti
Il protocollo sanitario è uguale per tutti i lavoratori?
No: dipende dalla mansione e dai rischi a cui ciascuno è esposto.
Chi decide cosa contiene?
Il medico competente, sulla base della valutazione dei rischi dell’azienda.
GMS redige e aggiorna il protocollo sanitario per le aziende di Milano e Melzo, insieme alla sorveglianza sanitaria.
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