E’ stato definito “un anno orribile” quello del 2016, a causa dell’andamento degli infortuni sul lavoro. Dopo anni trascorsi nel tentativo di diminuire il fenomeno, l’anno appena concluso ha segnato un bilancio molto sfavorevole in tema di prevenzione nelle aziende.

Dal 2008 a oggi infatti, le denunce di infortuni sono raddoppiate e sono cresciute in maniera esponenziale. Soprattutto quelle collegate alle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, mentre gli infortuni collegati alle patologie respiratorie, cutanee, ipoacusie da rumore e tumori sono stabili o leggermente diminuite.

Nel 2016 si è registrato anche un notevole calo relativo alle morti bianche, ovvero 135 in meno rispetto agli anni precedenti.

Essendosi registrato nel 2016 un aumento del monte-lavoro, è chiaramente aumentata anche l’esposizione al rischio per ogni attività lavorativa, con conseguente aumento degli infortuni sul lavoro.

Dati statistici:

Dai recenti elementi pubblicati dall’INAIL infatti, nel periodo tra il 1 gennaio e il 30 novembre 2016 si rileva un aumento delle denunce di infortuni sul lavoro di circa 5.200 unità (dai 582.400 circa del 2015 ai 587.600 del 2016), pari a +0,9%.

In base alla modalità con cui avvengono, la crescita registrata tra gli infortuni durante l’attività lavorativa è stata dello 0,5% secondo l’INAIL (circa 2.700 infortuni in più, dai 499.300 circa del 2015 ai 502.000 del 2016). Per quanto riguarda gli infortuni in itinere l’incremento è stato pari a circa 2.500 unità (dagli 83.100 del 2015 agli 85.600 del 2016), vale a dire +3,0%.

I settori di attività in cui si riscontra la maggiore crescita di infortuni sul lavoro sono: i Servizi alle imprese (+6,6%), i Trasporti (+5,1%), la Fabbricazione di autoveicoli (+5,1%) e la Metalmeccanica (+2,9%).

Per quanto riguarda le morti per incidenti sul lavoro, nel 2016 l’INAIL registra un calo consistente delle denunce di 145 unità (dai 1.080 dei primi undici mesi del 2015 ai 935 dello stesso periodo del 2016) pari a -13,4%.

Per quanto riguarda le Malattie professionali infine, nel periodo tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2016, sono state notificate circa 55.900 denunce contro le 54.400 del 2015, con un incremento del 2,9%.

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