Domande frequenti

Il datore di lavoro può fare l’RSPP della propria azienda?

Sì, entro i limiti di settore e dimensione dell’Allegato II. Ma dal 2025 il percorso è cambiato, e due moduli non si possono fare online.

Sì, ma solo entro certi limiti di settore e di dimensione, e solo dopo aver fatto il percorso formativo previsto. Fuori da quei limiti l’RSPP deve essere un’altra persona — interna o esterna. E attenzione: dal 2025 il corso base è obbligatorio per tutti i datori di lavoro, anche per chi l’RSPP non lo fa.

Quando è permesso

La possibilità è prevista dall’articolo 34 del D.Lgs. 81/08, che rimanda all’Allegato II per i casi ammessi. Il criterio combina il settore e il numero di lavoratori, in questi ordini di grandezza:

  • aziende artigiane e industriali: fino a 30 lavoratori;
  • aziende agricole e zootecniche: fino a 10 lavoratori;
  • aziende della pesca: fino a 20 lavoratori;
  • altre aziende: fino a 200 lavoratori.

Restano comunque escluse alcune attività a prescindere dalla dimensione — fra queste centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende estrattive e strutture di ricovero e cura di certe dimensioni.

Il settore si determina dal codice ATECO, non dall’idea che se ne ha: è il punto in cui conviene fare una verifica invece di una stima, perché un’azienda che si considera «di servizi» può ricadere altrove.

Il percorso formativo è cambiato nel 2025

È la novità che manda fuori strada chi si informa su pagine scritte prima. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha eliminato la vecchia divisione per livello di rischio — i corsi da 16, 32 e 48 ore secondo rischio basso, medio o alto — e l’ha sostituita con un percorso a moduli:

  • Corso base per datori di lavoro — 16 ore, moduli giuridico-normativo e organizzativo. Obbligatorio per tutti i datori di lavoro, anche per chi non fa l’RSPP;
  • Modulo comune RSPP — 8 ore, con un’esercitazione sulla stesura del DVR del proprio settore;
  • Modulo tecnico di settore, di durata diversa secondo il codice ATECO — per le costruzioni, 16 ore.

Se avete letto da qualche parte che il corso dura «16 ore per il rischio basso», quella pagina descrive un accordo che non è più in vigore.

Il vincolo che rovina i piani: due moduli non si fanno online

È l’informazione più pratica di tutta la pagina, ed è quella che sfugge quasi sempre.

Il corso base e il modulo comune RSPP non sono erogabili in e-learning. Vanno fatti in presenza. Chi conta di sistemare l’adempimento una sera davanti al computer scopre tardi che non è possibile — e nel frattempo l’azienda è senza RSPP formato.

L’aggiornamento, invece, l’e-learning lo ammette.

Ogni quanto va aggiornato

L’aggiornamento è quinquennale, con una durata minima di 8 ore, e i cinque anni decorrono dalla conclusione del modulo comune — non dalla data del corso base, che è l’errore di calcolo più frequente.

Se sono stati frequentati moduli specialistici e ne permangono le condizioni, l’aggiornamento deve coprire anche quelle materie.

Conviene davvero farlo da sé?

La domanda non è solo se è permesso, ma se regge nel tempo.

Farlo da sé ha senso quando l’azienda è piccola, i rischi sono stabili e il datore di lavoro ha davvero il tempo di seguire la materia: scadenze, aggiornamenti, cambi di mansione, rapporti con il medico competente. L’RSPP non è un attestato, è un ruolo che dura.

Un RSPP esterno conviene quando i rischi cambiano spesso, quando le sedi sono più di una, o semplicemente quando quelle ore il titolare non le ha. La mancata formazione del datore di lavoro che fa da RSPP è, fra l’altro, una contravvenzione penale: arresto o ammenda, non una multa.

Dove farlo

Tutti i dettagli del percorso sono nella pagina Datore di Lavoro RSPP; per il ruolo e i compiti della figura, chi è l’RSPP.

GMS — Global Medical Service, Milano — organizza i corsi per Datore di Lavoro RSPP in sede o in azienda, per Milano, l’hinterland e il resto della Lombardia. Le date sono nel calendario dei corsi; per un preventivo, contatti o 02 41.22.561.

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