Eliminata la Firma del Lavoratore sul Giudizio di Idoneità

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Il recente decreto del Ministero della Salute emanato in data 12 luglio 2016 ed entrata in vigore in data 9 agosto 2016, comporta delle modifiche relative ai contenuti degli allegati 3A e 3B del D.Lgs 81/2008 e alle conseguenti modalità di trasmissione dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori.

Il seguente decreto comporta l’abolizione della firma obbligatoria del lavoratore sul giudizio di idoneità. La nota numero 13 dell’allegato 3A cita che la firma del lavoratore dovrà garantire l’informazione riguardo il significato e i risultati della sorveglianza sanitaria, la corretta espressione dei dati anamnestici e l’informazione circa la possibilità di ricorrere contro il giudizio di idoneità.

Non vi è più quindi l’obbligo del Medico Competente di informare il lavoratore circa la possibilità di ricorrere contro il giudizio di idoneità.

Tuttavia, il decreto stabilisce i contenuti minimi di tale integrazione al D.Lgs. 81/2008, quindi nulla vieta al Medico Competente di provvedere a far firmare il giudizio di idoneità al singolo lavoratore.

Lo stesso decreto prevede inoltre la trasmissione dei dati dell’allegato 3B secondo un nuovo modello trasmesso attraverso l’INAIL in via telematica.

Quindi il Medico Competente dovrà comunque provvedere a consegnare copia del giudizio di idoneità al singolo lavoratore: poiché in caso contrario è prevista una sanzione pecuniaria che va dai 1096,00 ai 4384,00 euro per lo stesso Medico. La soluzione ottimale consiste nel richiedere una firma di consegna del giudizio di idoneità in modo da dimostrare l’avvenuta consegna.

Argomenti trattati: D.Lgs 81/2008, Giudizio di idoneità, Medico Competente, firma del lavoratore sul giudizio di idoneità.