Quali sono le novità in merito al congedo di maternità? 

Grazie all’ultimo emendamento della Lega, successivamente approvato dalla commissione del Bilancio della Camera in ambito di provvedimenti delle politiche per la famiglia,

per le lavoratrici in maternità sarà possibile lavorare fino al nono mese di gravidanza 

Tale manovra non varierà le regole già esistenti per l’astensione flessibile della maternità: ovvero la sospensione dall’attività lavorativa due mesi prima del parto e tre mesi successivi oppure un mese prima e nei quattro mesi successivi il parto.

La manovra consente alla lavoratrice di poter continuare la propria attività lavorativa fino al nono mese di gravidanza, previa specifica autorizzazione del ginecologo e del Medico Competente dell’azienda per cui lavora.

Attraverso questa modalità la lavoratrice potrà godere dell’astensione dell’attività lavorativa di 5 mesi dopo il parto.

Con l’emendamento infatti si riconosce «alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro».

Che cosa fa il Medico Competente per la gestante?

Il congedo di maternità può essere richiesto dal momento in cui la lavoratrice entra in possesso del certificato del proprio ginecologo, prodotto durante il settimo mese di gravidanza, attestante che tale opzione lavorativa non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Cosa deve fare la lavoratrice per ottenere il congedo di maternità? 

La lavoratrice deve fare richiesta di visita medica per la flessibilità del congedo di maternità al Medico Competente della propria azienda durante il settimo mese di gravidanza.

Una volta in possesso del certificato da parte del Medico Competente, la lavoratrice deve presentare la domanda tramite il sito dell’INPS allegando i certificati e consegnandoli in originale alla sede Inps del comune di residenza.

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