Visto il recente intensificarsi dei sopralluoghi da parte degli organi di controllo, può essere utile dare alcuni suggerimenti su come comportarsi in caso di controllo dell’ASL in azienda:

  1. Mostrarsi calmi e accoglienti. L’agitazione e il nervosismo sono inadeguati e possono insospettire e allarmare il personale dell’ASL. È opportuno quindi rimanere rilassati e neutrali, anche se manca qualcosa. In ogni caso verrebbe effettuata una richiesta formale dei documenti mancanti.

  2. Tenere insieme tutti i documenti. L’insieme della documentazione obbligatoria deve trovarsi sul luogo di lavoro o dove diversamente concordato con il Medico Competente in fase di nomina (GMS Backup). Se la documentazione sanitaria deve essere conservata in azienda è consigliabile scegliere un unico luogo di conservazione. Se invece la documentazione sanitaria viene conservata del Medico Competente, il personale dell’ASL effettuerà una richiesta direttamente al Medico.

  3. Individuare un referente aziendale. In caso di controllo l’ASL può richiedere documenti e anche una visita in azienda. È quindi fondamentale che ci sia una figura preparata in caso di controlli. Un referente aziendale che conosca bene l’azienda (es. l’RLS), che sappia dove sia ubicata la documentazione sanitaria. Il referente aziendale deve saper assistere il personale dell’ASL ed eventualmente rispondere al domande circa le fasi di lavoro, attrezzature, etc..

  4. Contattare immediatamente l’RSPP .

  5. Esibire solo la documentazione richiesta. Quando il personale dell’ASL chiede al referente aziendale di visionare una specifica documentazione (DVR, Cartelle Sanitarie, Attestati di Formazione. Etc..) è meglio esibire SOLO quanto richiesto. E’ bene quindi non comunicare se qualche documentazione non è presente o non è stata effettuata. In questo modo si evita che il personale dell’ASL effettui una sanzione per qualche documentazione che non intendeva visionare.

  6. Tenere sempre i cancelli chiusi. Lasciare i cancelli pedonali o carrai dell’azienda aperti al pubblico consente all’ASL di poter entrare direttamente in azienda. Questo non darebbe il tempo al referente aziendale di avvisare il Datore di Lavoro e i lavoratori e di poter raccogliere tutte le informazioni e le documentazioni presenti in caso il personale dell’ASL volesse visionarli.

  7. Informare tutto il personale. E’ fondamentale che ogni lavoratore sappia che il personale dell’ASL è presente in azienda e potrebbe effettuare controlli di qualsiasi tipo. Ogni lavoratore deve quindi rispettare le disposizioni aziendali, indossare i dispositivi di protezione individuali (DPI) necessari. Si richiede pertanto che i lavoratori mantengano un atteggiamento adeguato alla situazione continuando a fare il proprio lavoro correttamente.

  8. Non farsi trovare impreparati. Il fatto che l’ASL non abbia riscontrato mancanze non significa che non ci saranno ulteriori controlli. Alcune statistiche affermano che i controlli da parte dell’ASL si ripetono dove questi sono già stati effettuati.

  9. Rispettare le tempistiche richieste. Se dal sopralluogo di controllo è emerso un verbale di accertamento è obbligatorio rispettare le scadenze fissate dall’ASL. Solitamente il verbale prevede la produzione o modifica di documentazione da consegnare all’ASL.

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