Cambiare medico competente o RSPP

Come si cambia medico competente o RSPP senza restare scoperti: revoca e nuova nomina, passaggio delle cartelle e dei documenti, e cosa facciamo noi quando subentriamo.

Cambiare medico competente o RSPP si può in qualunque momento: bastano una revoca scritta dell’incarico attuale, nel rispetto del preavviso previsto dal contratto, e una nuova nomina scritta, senza giorni di scopertura in mezzo. Il medico uscente consegna la documentazione sanitaria, l’RSPP uscente i documenti della sicurezza. Non serve autorizzazione di nessuno: la scelta è del datore di lavoro.

Cambiare medico competente o RSPP

Aggiornato il · A cura di GMS – Global Medical Service · Riferimenti: D.Lgs. 81/08, artt. 17, 18, 25, 28, 31-32.

Perché si cambia

Le ragioni che sentiamo più spesso da chi ci chiama: il medico non fa le visite alle scadenze, nessuno risponde al telefono quando serve, il sopralluogo annuale non si vede, i documenti sono fermi da anni, o l’azienda è cresciuta e il fornitore non tiene il passo. In tutti questi casi il rischio è dell’azienda: le sanzioni per sorveglianza sanitaria non fatta o DVR non aggiornato ricadono sul datore di lavoro, non sul consulente.

Cambiare medico competente, passo per passo

  1. Controlla il contratto attuale: preavviso e modalità di disdetta.
  2. Revoca l’incarico per iscritto e, nella stessa data, nomina il nuovo medico con lettera di nomina e accettazione: la sorveglianza sanitaria non deve restare scoperta nemmeno per qualche settimana.
  3. Le cartelle sanitarie passano al nuovo medico. Il medico uscente consegna al datore di lavoro la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto del segreto professionale (art. 25 del D.Lgs. 81/08): di norma in busta chiusa, destinata al nuovo medico. Il datore di lavoro non la apre.
  4. Il nuovo medico fa il sopralluogo e rivede il protocollo sanitario: le scadenze delle visite restano quelle, non si riparte da zero.
  5. Aggiorna il DVR e l’organigramma della sicurezza con il nome del nuovo medico, e concorda chi trasmette all’INAIL i dati dell’anno in corso (allegato 3B).

Cambiare RSPP, passo per passo

  1. Controlla il contratto dell’RSPP esterno: preavviso e disdetta.
  2. Revoca la designazione per iscritto e designa il nuovo RSPP, con accettazione firmata. La designazione è un obbligo del datore di lavoro che non si può delegare (art. 17): la firma resta tua. Il fac-simile di designazione è nella Modulistica, scaricabile liberamente.
  3. Recupera i documenti: il DVR è dell’azienda, non del consulente. Chiedi anche i file modificabili, i verbali delle riunioni periodiche e lo scadenzario della formazione.
  4. Il nuovo RSPP fa il sopralluogo, verifica il DVR e lo aggiorna con il proprio nome e con quello che nel frattempo è cambiato in azienda.

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Cosa facciamo noi quando subentriamo

Il passaggio lo seguiamo noi, dall’inizio alla fine, così non devi coordinare il vecchio e il nuovo fornitore:

  • ti prepariamo le lettere di revoca e di nomina da firmare;
  • prendiamo contatto con il fornitore uscente per il passaggio delle cartelle sanitarie e dei documenti;
  • facciamo il sopralluogo e controlliamo le scadenze: visite, formazione, nomine degli addetti, aggiornamento del DVR;
  • ti diciamo per iscritto cosa è in regola e cosa no, prima di iniziare.

Medico competente, RSPP, DVR e formazione possono stare con un solo interlocutore: è il modo più semplice per non avere buchi fra un fornitore e l’altro. I prezzi sono pubblicati: quanto costa il medico competente, quanto costa un RSPP esterno, e cosa deve includere un preventivo per confrontarli con quello che paghi oggi.

Domande frequenti sul cambio di fornitore

Serve il consenso del medico o dell’RSPP che lascio?

No. L’incarico è una scelta del datore di lavoro: si rispetta il preavviso del contratto, ma non serve il consenso di chi esce.

Devo comunicare il cambio all’ASL o all’INAIL?

Non c’è una comunicazione da fare per il nuovo medico competente o il nuovo RSPP: bastano le nomine scritte, tenute in azienda insieme al DVR. All’INAIL arrivano, come ogni anno, i dati sanitari dell’allegato 3B trasmessi dal medico.

I lavoratori devono rifare le visite?

No, le visite già fatte restano valide fino alla loro scadenza. Il nuovo medico può chiedere accertamenti solo se il protocollo sanitario rivisto lo richiede.

E se il medico uscente non consegna le cartelle?

È un suo obbligo di legge: una richiesta scritta di solito basta. Se non arrivano, ce ne occupiamo noi con il collega, e ti diciamo come tutelarti.

Quanto tempo serve?

Dipende soprattutto dal preavviso del contratto attuale. La parte nostra, lettere e sopralluogo, si organizza di solito in pochi giorni.

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