Che cosa disciplina l'attività del Medico del lavoro?

Le attività del medico del lavoro, sono disciplinate dal D.Lgs 81/08 e nello specifico è l’art. 25 del D.Lgs 81/08 ad elencare gli obblighi e le responsabilità del medico del lavoro.

Quali sono gli obblighi e le responsabilità del Medico competente?

La normativa prevede che il medico aziendale debba:

  1. istruire  e/o aggiornare la cartella sanitaria di rischio

  2. effettuare visite preassuntive e visite periodiche 

  3. effettuare sopralluoghi con periodicità annuale o con periodicità da stabilire in funzione del rischio

  4. firmare e verificare, con eventuali osservazioni, il Documento di Valutazione del rischio relativamente alla parte sanitaria

  5. redigere ed aggiornare il protocollo sanitario

  6. informare i lavoratori sul significato degli accertamenti cui sono sottoposti

  7. rilasciare l’idoneità allo svolgimento della mansione

  8. redigere e presentare la relazione sanitaria di fine anno

  9. l’ attività medico del lavoro prevede anche di comunicare per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all’articolo 35, al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori;

  10. istituire, anche tramite l’accesso alle cartelle sanitarie e di rischio, di cui alla lettera f), aggiornare e custodire, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia;

  11. inviare all’ISPESL, esclusivamente per via telematica, le cartelle sanitarie e di rischio nei casi previsti dal presente decreto legislativo, alla cessazione del rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Il lavoratore interessato può chiedere copia delle predette cartelle all’ISPESL attraverso il medico del lavoro o  anche il proprio medico di medicina generale;

  12. comunicare, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti di cui all’articolo 38 al Ministero della salute entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

  13. trasmettere i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (in base all’articolo 40 del decreto legislativo 81/2008 e s.m.i.), entro il primo trimestre di ogni anno successivo a quello di riferimento, esclusivamente in via telematica. Per coloro che hanno effettuato la comunicazione per l’anno 2015, la procedura permette facoltativamente l’importazione automatica dei dati per trasmetterli, aggiornati, per l’anno 2016.

Il Medico del lavoro ha qualche obbligo alla cessazione del suo incarico?

Alla cessazione dell’incarico il medico del lavoro consegna al datore di lavoro la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo del 30 giugno 2003 n.196;

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