Cos’è il Servizio di Prevenzione e Protezione esterno (RSPP)?

Il Servizio Prevenzione e Protezione (SPP) è organizzato dal datore di lavoro, all’interno dell’azienda o di una determinata unità produttiva ed è costituito da un responsabile (RSPP), con un ruolo di coordinatore, e da eventuali addetti coadiuvanti (ASPP).

Il datore di lavoro può delegare il compito di RSPP ad un consulente esterno alla propria azienda, per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro.

 

Chi è il RSPP?

Il RSPP è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e ha l’obbligo di provvedere alla valutazione dei rischi, all’elaborazione delle misure di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro e al loro miglioramento continuo nel tempo.

Inoltre, tale figura elabora:

  • le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali,

  • propone i programmi di formazione dei lavoratori ,

  • fornisce loro le informazioni sulla sicurezza in relazione alla propria mansione

  • partecipa alla riunione periodica, indetta dal datore di lavoro almeno una volta l’anno.

Quali aziende possono nominare un RSPP esterno?

Il Servizio Prevenzione e Protezione può essere presieduto da un Responsabile esterno in tutte le aziende, ad accezione di alcuni casi particolari:

  1. nelle centrali termoelettriche,

  2. nelle aziende per la fabbricazione e il deposito di esplosivi, polveri e munizioni,

  3. in aziende industriali con oltre 200 lavoratori,

  4. nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori

  5. nelle strutture di ricovero e cura, pubbliche e private, con oltre 50 lavoratori.

La medesima cosa è valida anche per alcune aziende industriali e per alcuni impianti e installazioni indicati da precise leggi.

 

Il Datore di lavoro può ricoprire l’incarico di RSPP?

Il DL ha la possibilità di svolgere direttamente i compiti di RSPP, ma questo può avvenire solo nel caso di:

  • aziende artigiane, industriali, agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori,

  • nelle aziende della pesca fino a venti lavoratori e in altre aziende fino a 200 lavoratori.

Ovviamente, se il datore di lavoro intende ricoprire il ruolo di RSPP, deve frequentare specifici corsi di formazione RSPP e i successivi aggiornamenti quinquennali, di durata variabile a seconda del proprio rischio aziendale (vedi codice ATECO).

 

I compiti del RSPP

I suoi compiti, di seguito specificati, sono rivolti a:

  • monitorare e segnalare all’ azienda eventuali necessità di aggiornamento del DVR in base alla modifica dei rischi aziendali o in relazione a nuove normative di legge;

  • individuare e valutare i fattori di rischio aziendale;

  • definire le misure di sicurezza e igiene del lavoro nel rispetto della normativa vigente;

  • elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di cui all'art. 28, comma 2, lettera b e i sistemi di controllo di tali misure;

  • elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;

  • proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;

  • partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza;

  • fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'art. 36;

  • partecipare alla riunione del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Nomina RSPP esterno

La nostra società assiste il Datore Lavoro nella redazione del documento di valutazione dei rischi e nello svolgimento delle incombenze previste dalla normativa, anche attraverso l'assunzione dell'incarico di RSPP per tutti i macrosettori.

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